Politica
Quali conseguenze per il Ps di una Mirante fuori dal partito?
Redazione
14.11.2022 20:39

Foto: Congresso del Ps nel 2018 ad Arbedo-Castione. ©(C)FOTOPEDRAZZINI.CH
Con un post social, Amalia Mirante spiega che farà "sapere nei prossimi giorni" quali saranno i suoi "progetti". Se però lasciasse il Ps e magari fondasse un suo partito, le conseguenze politiche per i socialisti potrebbero essere significative, soprattutto nelle commissioni in Gran Consiglio.
"Nei prossimi giorni, smaltite le emozioni della giornata di ieri, vi farò sapere quali saranno i miei progetti. Fin da subito comunque voglio dirvi che il mio impegno per questo paese, per le persone deboli, per i giovani, per la nostra economia e per un futuro migliore per tutti, non verrà meno". È sibillina Amalia Mirante in un post odierno pubblicato sui suoi account social, nel quale reagisce alla personale disfatta di ieri. Non le è infatti riuscito - ricordiamo - l'ingresso nella lista Ps-Verdi per il governo ticinese. L'economista lascia intendere che vuole continuare ad avere un ruolo attivo sulla scena pubblica, ma resta da sapere se questo sarà ancora nelle file del Partito socialista.
Le conseguenze di un partito-Mirante per il Ps
Per Claudia Rossi, giornalista di Ticinonews, questo scenario è improbabile. "Penso che molto difficilmente resterà nel Ps", commenta. La partenza di Amalia Mirante dal Ps potrebbe tuttavia avere conseguenze non indifferenti per il Partito socialista. "Il copresidente Fabrizio Sirica le ha offerto una candidatura in Gran Consiglio, ma se vuole mantenere Amalia Mirante nel partito credo che l'offerta sia da aumentare, perché così non è sufficiente. Se Amalia Mirante se ne andasse sbattendo la porta e magari fondando un proprio partito, potrebbe fare male al Ps. Non faccio riferimento al Consiglio di Stato, dove il seggio Ps è blindato, però potrebbe fare male proprio in Gran Consiglio: con qualche migliaio di voti in meno, i socialisti perderebbero deputati, il che significa soprattutto perdere posti nelle commissioni. Il Ps ha diritto a due seggi per ogni commissione e potrebbe quindi ritrovarsi ad averne solo uno ed è nelle commissioni che si fanno i veri giochi politici e che si prendono le decisioni".
Carobbio attaccabile?
Amalia Mirante non è però l'unica impegnata a riflettere sul proprio futuro politico. La stessa Marina Carobbio, che ieri è invece riuscita a entrare nella lista Ps-Verdi per il Consiglio di Stato, deve ora decidere cosa fare della propria carica a Berna. La questione è essenzialmente legata alle tempistiche di una sua eventuale successione nel Consiglio degli Stati, con le elezioni federali previste solo sei mesi dopo quelle cantonali. Marina Carobbio, al momento, non sembra particolarmente intenzionata a lasciare immediatamente il suo seggio nella Camera dei Cantoni. "Noi giornalisti con i politici ne parliamo da settimane. Secondo i nostri calcoli, non ci sarebbe il tempo, con l'elezioni cantonali ad aprile, di organizzare delle suppletive per gli Stati, in quanto ci sono dei tempi tecnici che vanno rispettati", spiega Claudia Rossi. Se quindi Carobbio non si dimettesse a breve, permettendo quindi di organizzare un'elezione suppletiva per il periodo che ci separa dalle prossime federali, e in caso di una sua elezione nel governo cantonale, il seggio agli Stati rimarrebbe "vacante per almeno due sessioni". Scenari complessi che potrebbero anche avere un impatto sulla campagna di Marina Carobbio per il Consiglio di Stato: "Su questo punto - conclude Claudia Rossi - potrebbe essere attaccata dagli altri partiti in campagna elettorale e io dubito che non coglieranno una palla al balzo così ghiotta per infastidirla".

