Circolazione
“Quali soluzioni per la viabilità nel Malcantone?”
Thomas Schürch
10.11.2022 11:12

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il granconsigliere Fabio Schnellmann (Plr) interroga il Consiglio di Stato chiedendo a che punto siano i progetti in corso per migliorare la mobilità nel Malcantone.
La viabilità nel Malcantone, più precisamente da Bioggio a
Ponte Tresa, è sempre più complicata e negli ultimi tempi la situazione è
ulteriormente peggiorata. Ad affermarlo è il graconsigliere liberale Fabio
Schnellmann, che sul tema ha inoltrato un’interrogazione al Consiglio di Stato.
I vicini valichi, si legge nell’atto parlamentare, abbinati a un intenso
traffico locale, “fanno sì che la sola arteria che congiunge Bioggio e Ponte
Tresa sia sempre più ingolfata”. Non è raro impiegare “oltre 1 ora per
percorrere i soli 8 chilometri che separano le due località.
I crediti già stanziati
Da decenni si parla di possibili soluzioni, ma ad oggi nulla
è stato ancora realizzato. “E questo nonostante gli importanti crediti già
stanziati dal Gran Consiglio, come ad esempio quello da 63'240'000 franchi per
la realizzazione della tappa prioritaria della rete tram-treno del Luganese”. O
ancora, sempre nel 2018, “quello da 8'570'000 per la realizzazione delle opere
del Piano di pronto intervento (Ppi) per il Basso Malcantone”. Più
recentemente, dopo una fase di stallo, il Governo “ha approvato la scheda R/M3
agglomerato del Luganese per la circonvallazione Agno/Bioggio”.
Le domande
Alla luce delle preoccupazioni sopracitate, viene quindi
chiesto al Consiglio di Stato a che stadio siano i progetti in corso per
migliorare la mobilità nel Malcantone, “così come i vari auspici formulati dal
Gran Consiglio nell’ambito della concessione dei crediti per la rete tram-treno
e per il Piano di pronto intervento del Malcantone”. Si domanda inoltre quali siano
la strategia e le priorità del Governo per risolvere definitivamente il
problema di viabilità nel Malcantone e quali i costi e le tempistiche
realizzative delle varie opere infrastrutturali prospettate dall’Esecutivo.
L’interrogazione è cofirmata dai parlamentari liberali
Nicola Pini, Diana Tenconi, Michela Ris, Giorgio Galusero, Paolo Ortelli,
Cristina Maderni, Giovanna Viscardi, Alessandro Cedraschi.

