Tasse
Raccolta separata delle plastiche, “di quanto aumenterà la tassa base rifiuti?”
Redazione
11.11.2022 10:02

Foto: Immagine Dipartimento del territorio
La granconsigliera Sara Imelli (Centro) chiede che le nuove misure sulla raccolta delle plastiche decise dal Consiglio di Stato non gravino sui cittadini e sulle aziende attraverso un aumento della tassa base rifiuti.
È notizia di ieri: il
Dipartimento del territorio ha modificato il regolamento sulla gestione dei
rifiuti. Da giugno 2023 ai Comuni verrà imposta la separazione e il riciclo di
alcune categorie di plastiche. L’iniziativa, secondo la deputata centrista Sara
Imelli, è assolutamente lodevole e va nella giusta direzione per un aumento del
volume di materiali che possano entrare nella filiera del riciclaggio, ciò a benefico
dell’ambiente e delle risorse prime a disposizione. Tuttavia, si legge in un’interrogazione
inoltrata da Imelli al Consiglio di Stato, queste misure “non devono e non
possono gravare sui cittadini e sulle aziende tramite un ulteriore aumento
delle tasse base riscosse dai Comuni come forzatamente dovrà già avvenire”.
“Una tassa iniqua”
In queste settimane, prosegue
il testo, si moltiplicano i Comuni ticinesi che devono provvedere all’aumento
delle tasse base, come imposto dal Regolamento sulla gestione finanziaria dei
Comuni, per poter giungere al pareggio del capitolo sullo smaltimento dei
rifiuti. La tassa base “è socialmente ed economicamente iniqua, perché colpisce
in modo uguale i cittadini, indipendentemente dal loro reddito, e le aziende,
indipendentemente dal loro fatturato”, mettendo “evidentemente in difficoltà le
economie domestiche deboli e le imprese in crisi”. Non è questo il momento “per
gravare su chi già soffre a causa dei forti rincari di beni di consumo, materie
prime, energia e ipoteche”.
“Rischio di rinuncia ad alcuni progetti”
Comuni che già oggi
fanno da apripista per progetti nell’ambito del riciclaggio e della separazione
dei rifiuti si troveranno con nuovi costi aggiuntivi “e potrebbero essere
tentati, per non gravare ulteriormente sulla cittadinanza, a rinunciare ad
alcuni di questi progetti per liberare risorse finanziare”. Paradossalmente,
anche Comuni ricchi e non bisognosi di nuove risorse da attingere alla
cittadinanza “si troveranno obbligati ad aumentare le tasse base rifiuti”. Le
risorse fiscali, infatti, “non possono andare a coprire il capitolo dello
smaltimento dei rifiuti come invece avviene per tutti gli altri servizi che
l’Ente pubblico rivolge a cittadini e aziende”.
Un riciclo assunto, in parte, dal Cantone?
La minor spesa per
l’utenza, a seguito di una diminuzione del volume di rifiuti da inserire nei
sacchi ufficiali, “non sarà equiparabile alla spesa da sostenere per gestire
tutta la filiera della separazione delle plastiche riciclabili”. Il riciclo di alcune categorie di plastiche,
necessaria e utile come detto in introduzione, “potrebbe essere assunta
direttamente dal Cantone tramite l’Acr e non demandata ai Comuni creando nuovi
costi all’Ente Locale, ribaltati per legge su persone fisiche e persone
giuridiche”.
Le domande rivolte al Consiglio di Stato:
Il Consiglio di Stato
ha fatto un monitoraggio presso i Comuni per avere una mappa degli Enti Locali
che non raggiungono già ora il pareggio dei conti nel capitolo dello
smaltimento dei rifiuti e di quelli obbligati già ora ad aumentare la tassa base, e l’ammontare di questi aumenti?
Il Governo ha calcolato l’aumento medio della tassa base nei Comuni a causa dell’obbligo di separazione delle plastiche riciclabili da giugno 2023?
Il Consiglio di Stato ha valutato la presenza di ditte specializzate nel ramo per il recupero delle plastiche e stabilito un elenco accertato a disposizione dei Comuni? Governo ha valutato di demandare questo servizio all’Azienda cantonale dei Rifiuti?
Il Consiglio di stato giudica opportuna la tempistica della decisione, novembre 2023, soprattutto verso i Municipi che hanno già licenziato i preventivi 2023?
Il Governo ha calcolato l’aumento medio della tassa base nei Comuni a causa dell’obbligo di separazione delle plastiche riciclabili da giugno 2023?
Il Consiglio di Stato ha valutato la presenza di ditte specializzate nel ramo per il recupero delle plastiche e stabilito un elenco accertato a disposizione dei Comuni? Governo ha valutato di demandare questo servizio all’Azienda cantonale dei Rifiuti?
Il Consiglio di stato giudica opportuna la tempistica della decisione, novembre 2023, soprattutto verso i Municipi che hanno già licenziato i preventivi 2023?

