Ticino
Radar nella galleria nel Ceneri, "nessun ostacolo alla via di fuga"
Redazione
14.04.2025 15:20

Foto: © Ti.ch
Il Consiglio di Stato risponde a un'interrogazione del granconsigliere Paolo Caroni (Il Centro), ribadendo che l'uscita di sicurezza è sempre stata "praticabile e libera", nonostante la presenza dell'apparecchio.
"Il
Consiglio di Stato condivide la posizione della Polizia cantonale, confermata
anche da USTRA, secondo cui la funzionalità della via di fuga è garantita anche
in presenza del radar". Così si è espresso l’Esecutivo cantonale rispondendo a un’interrogazione
del deputato centrista Paolo Caroni che chiedeva delucidazioni sul
posizionamento di un apparecchio all’interno della galleria del Ceneri, sull’autostrada
A2. “Si ribadisce che il radar non costituisce in alcun modo un ostacolo alla
via di fuga", essendo la stessa "praticabile e libera”, scrive ancora il Governo.
I criteri presi in considerazione
Per
stabilire la posizione del radar, viene precisato, “sono stati utilizzati in
particolare i seguenti criteri: sicurezza stradale in generale; sicurezza
per gli addetti ai lavori (posa e rimozione); prevenzione, nella modalità a lungo termine”. Sono
stati altresì effettuati dei sopralluoghi e delle verifiche sul posto. L’Esecutivo
segnala inoltre che ogni posizionamento dispone di una documentazione
fotografica preparata prima dell’inizio del controllo.
Perché questi controlli
Il
Consiglio di Stato ricorda anche che nel caso in questione si circola
all’interno di una galleria autostradale dove vige un limite di velocità di 100
km/h. Se tale limite non è rispettato “subentrano fattori che potrebbero
precludere e influire sulla sicurezza stradale, determinati anche dalla
configurazione della struttura”. Si tratta infatti di una galleria con due
corsie di scorrimento senza quella di emergenza, “mentre la parte finale del
manufatto piega, con una curva a largo raggio, verso destra”. Alcune centinaia di metri più avanti, al
termine del tunnel, “si impatta con un repentino cambio di luce determinato da
più fattori”. Il controllo “è stato posizionato proprio prima della curva
citata, considerati i fattori di maggior rischio in caso di inosservanza dei
limiti da parte di alcuni utenti e, nel tempo, per prevenire tali comportamenti”.

