Consiglio degli Stati
Regazzi su post Carobbio: "Modifichiamo la legge per permettere la vacanza del seggio"
Redazione
13.12.2022 17:55

Foto: © CdT/Gabriele Putzu e Ticinonews
Il consigliere nazionale ha espresso il bisogno di evitare un'elezione suppletiva e quindi di modificare la legge elettorale per permettere una vacanza nel Consiglio degli Stati.
Continua la discussione tra i deputati ticinesi sulla possibile sostituzione di Marina Carobbio al Consiglio degli Stati se questa fosse eletta in Consiglio di Stato. Al microfono di Gianni Righinetti, sulle possibili soluzioni da intraprendere, ha risposto Fabio Regazzi, consigliere nazionale (Il Centro).
Un'elezione da centinaia di migliaia di franchi
Il parlamentare non vede di buon occhio un'elezione suppletiva, attualmente prevista dalla legge, per evitare di avere un seggio vacante nel caso in cui Marina Carobbio fosse eletta ad aprile in Consiglio di Stato. "Bisogna evitare un pasticcio", risponde Regazzi. "Fare un'elezione suppletiva per mandare un rappresentante ticinese per una sola sessione costa centinaia di migliaia di franchi".
Modifica di legge
Secondo il consigliere nazionale, bisognerebbe trovare un accordo su una modifica della legge elettorale per evitare questa elezione suppletiva, "anche perché un caso come questo potrebbe ripetersi in futuro". In altri termini, si tratterebbe di consentire una vacanza del seggio fino alle elezioni federali. Il deputato sottolinea inoltre come altri Cantoni siano già ricorsi a questa soluzione o che prevedano metodi analoghi. Regazzi respinge invece l'idea, avanzata negli scorsi giorni, di trovare una persona che susciti consenso fra tutti i partiti da inviare a Berna: "Sembra un pateracchio che si espone a delle critiche legittime e comprensibili".
Eventuali dimissioni di Marina Carobbio
Delle eventuali dimissioni immediate di Marina Carobbio risolverebbero il problema? "Il problema non si pone, perché Carobbio ha già detto chiaramente di non avere l'intenzione di annunciare le sue dimissioni prima del voto di aprile". Regazzi spiega però che, se la "senatrice" si dimettesse immediatamente, sarebbe difficile giustificare una vacanza così prolungata. Un'elezione suppletiva resta comunque fuori discussione per il consigliere nazionale. "Bisognerebbe fare uno sforzo invocando il buon senso - più che i motivi istituzionali - per evitare questa elezione".

