LegaLugano
Riapertura parziale ex Macello? “Frasi che gettano benzina sul fuoco”
Ginevra Benzi
19.01.2023 16:06

Foto: ©Chiara Zocchetti
A seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri da Cristina Zanini Barzaghi, il Gruppo LegaLugano ha inoltrato la sua presa di posizione, ribadendo che la municipale socialista “sta remando contro i colleghi in Municipio”.
"Esternazioni che non fanno altro che gettare benzina sul fuoco”. Così si è espressa la LegaLugano in merito all’intervista della municipale socialista di Lugano e Capodicastero
Immobili Cristina Zanini Barzaghi relativa alla riapertura dell’ Ex Macello, rilasciata ieri a La Regione. Il Gruppo ha inoltrato un comunicato in cui dice di aver
preso atto di quanto esposto dalla municipale, ribadendo “il suo disappunto a
queste dichiarazioni". Zanini
Barzaghi ha infatti lanciato l’idea che a quasi due anni dalla demolizione dello
stabile potrebbe finalmente dare una svolta al burrascoso dossier della
legislatura. Ma il Gruppo LegaLugano sostiene di non sapere se la soluzione proposta
dalla municipale “sia frutto di una ‘sparata’ elettorale in vista della sua
candidatura in Gran Consiglio”.
Dialogo e location
Zanini Barzaghi ha affermato di essere fiduciosa che si
riesca a trovare una soluzione con una nuova convenzione, anche se lei stessa
ammette che “l’autogestione è una galassia con diverse sfumature, ma che con
alcune realtà si sono già trovate delle intese”. A questo la Capodicastero Immobili
ha aggiunto che una parte dell’Ex Macello “si potrebbe già riaprire ora e si
può provare a riaprire un dialogo con una nuova modalità e concedere per qualche
anno questi spazi per offrire qualcosa di interessante che resti nel tempo”. Un
progetto iniziale che per la municipale socialista potrebbe rappresentare un
nuovo inizio, ma il Gruppo LegaLugano sostiene che “ad oggi nessuno si è fatto
vivo per un dialogo, malgrado l’invito del Municipio, il che conferma che a
Lugano si vuole l’anarchia”. Successivamente nel comunicato viene sottolineato
come sia “la municipale Zanini Barzaghi a doversi occupare di identificare
una possibile location”.
Zona non adatta
Oltre al mancato dialogo, il Gruppo sostiene che la zona
dell’ex macello “non è adatta per le sue caratteristiche residenziali e gli
oltre 300 reclami all’anno lo confermano”. A questa affermazione non è mancata
una frecciatina alla municipale, la quale “farebbe meglio a far bene il
suo compito ed essere più rispettosa verso quei cittadini che per anni hanno
subìto la vicinanza degli autogestiti, e non a trovare spunti per la sua campagna
elettorale cercando visibilità”.
"Garantire il benessere del cittadino"
Politicamente parlando, per la LegaLugano è fondamentale “remare
tutti dalla stessa parte: vi sono decisioni che possono seguire le ideologie
partitiche, altre assolutamente no”. Il Gruppo ha anche voluto ricordare che
tra gli scopi della politica “ci sono anche quelli di garantire benessere al cittadino,
alla sua sicurezza e la qualità di vita della città in cui esso vive”.
Dichiarazioni che hanno portato il Gruppo a chiedersi perché “la municipale
rema contro i suoi colleghi di Municipio? Lugano non deve rimanere in scacco di
un gruppo di una dozzina di figli di papà nullafacenti che diventano un
problema di ordine pubblico (danneggiamenti, violenza verso giornalisti e forze
dell’ordine, occupazioni abusive e vari altri reati), a causa della sinistra che
li incoraggia e li sostiene”.

