Circolazone
Richiami di pagamento erronei, Pedemontana risponde
Redazione
18.02.2023 17:27

Foto: © Autostrada Pedemontana Lombarda
Autostrada Pedemontana Lombardia risponde agli interrogativi sui solleciti di pagamento, talvolta ingiustificati, ricevuti da molti ticinesi. Confermate le problematiche riscontrate.
Targhe
che confondono chi invia i solleciti di pagamento. Un caos vissuto sulla
propria pelle da molti conducenti ticinesi che negli scorsi mesi, ma anche
anni, avrebbero percorso la Pedemontana Lombarda senza saldare il pedaggio e ricevendo
in seguito un richiamo ingiustificato. A Camorino il problema è noto da anni,
ci aveva spiegato giovedì il sostituto capo della Sezione della circolazione
Aldo Barboni, indicando tre possibilità che, contrariamente a quanto avviene in
Italia, possono indurre all’errore. Anzitutto la targa può non corrispondere
più all’attuale detentore perché nel frattempo vi è stata una cessione targhe. In
secondo luogo, vi può essere il deposito fuori circolazione del veicolo.
Infine, può capitare che la targa non si riferisca a un’auto bensì a una moto.
La conferma
La
problematica viene confermata anche da Autostrada Pedemontana Lombarda:
nonostante, citiamo, "sofisticate tecnologie di riconoscimento, a causa
della peculiarità svizzera della contemporaneità di utilizzo dello stesso
numero di targa su un'auto e su una moto, possono verificarsi nostro malgrado
circoscritti casi di non corretta identificazione”. Proprio per risolvere
questo problema, la società ha anche integrato nel modulo operativo dei
pagamenti una funzione dedicata esclusivamente alle targhe svizzere. In fase
di registrazione della targa, viene infatti chiesto se questa sia relativa a un
veicolo o a un motoveicolo.
Come vengono ricavati i dati
Barboni
aveva anche spiegato che, per ottenere i dati degli automobilisti, l’impressione
è che le società di recupero crediti consultino il sito cantonale dove sono
pubblicate le targhe e il loro detentore. Anche in questo caso vi è la conferma
di Pedemontana. I nomi dei detentori vengono ottenuti mediante l'accesso a un
sito della sezione della circolazione, che indica tuttavia esclusivamente
il dato dell'attuale proprietario, non uno storico, grazie al quale sarebbe
invece possibile fare un confronto con la data di transito. In assenza di
questa possibilità, tocca quindi al conducente dimostrare alla società di
recupero crediti che non era proprietario del veicolo al momento del mancato
pagamento del pedaggio.
Come inoltrare i reclami
Sul
portale di Nivi, ci viene spiegato, sono presenti tutti i recapiti utili, oltre
a un ‘form’ per inoltrare segnalazioni o reclami. Inoltre, ad ogni avviso di
pagamento è allegato un modulo in formato cartaceo utile all'invio di eventuali
segnalazioni e/o reclami. Infine, alla domanda di un effettivo stralcio di un
richiamo una volta ricevuto formale reclamo, Pedemontana conferma che tutte le
posizioni che vengono correttamente segnalate dagli utenti e positivamente
riscontrate da Nivi, vengono prontamente annullate.

