Dipendenze
Richieste in crescita per Ingrado, “la popolazione tende a sviluppare comportamenti sempre più a rischio”
Redazione
07.06.2025 06:50

Con il vicedirettore Marcello Cartolano parliamo delle principali sfide per il settore delle dipendenze. "Abbiamo notato un aumento soprattutto negli ambiti legati alle patologie comportamentali".
In Ticino i bisogni dell’utenza con problemi di dipendenza
sono sempre di più e sempre più complessi. È quanto emerge dal rapporto di
attività 2024 pubblicato dalla Fondazione Ingrado, che ha vissuto un anno caratterizzato
da un percorso di consolidamento e di riorientamento dei servizi. “L’alcol è sempre
presente quale problematica molto diffusa, ma abbiamo notato un
aumento soprattutto negli ambiti legati alle patologie comportamentali, quindi i disturbi comportamentali”,
spiega a Ticinonews il vicedirettore di Ingrado Marcello Cartolano. “Anche le sostanze
sono sempre molto preoccupanti, in quanto c’è una diffusione importante. Abbiamo
poi delle aree critiche legate alle sfide sociali”.
Il progetto "Pipecrack"
A balzare all’occhio è anche il dato relativo all’aumento
del 52,6% del numero di kit di riduzione del danno distribuiti nell’ambito del progetto "Pipecrack". “Si tratta di kit che servono al consumo di sostanze, con l’obiettivo
di ridurne i danni”, prosegue Cartolano. Nello specifico “il programma è nato
proprio per la tendenza all’aumento dell'assunzione di cocaina fumata, il
crack. Abbiamo dunque implementato questo genere di prestazione che ha lo scopo di proteggere e dare un sostegno alla salute dei consumatori, ma anche di ridurre i disagi e le malattie trasmissibili, così come tutto ciò che può
andare a incidere sulla sicurezza della popolazione”. Questo genere di consumo “crea
infatti disagi a livello sociale, ma pure la preparazione delle sostanze genera
littering e problemi correlati”.
"Offrire tempestivamente dei supporti adeguati"
Il fenomeno dei consumi, va precisato, è in continua
evoluzione. “Siamo molto legati anche a quelle che sono le abitudini, le
tendenze e le ansie sociali, e stiamo molto attenti a notare le modifiche nei
comportamenti”. La popolazione “sta tendendo a sviluppare degli atteggiamenti sempre più a rischio, legati ad esempio allo sviluppo delle tecnologie, ma
anche alla diffusione di nuove sostanze e all'abuso e consumo di farmaci non prescritti.
Per noi è dunque importante monitorare questo genere di cambiamenti e offrire
tempestivamente dei supporti adeguati”, conclude Cartolano.
L'intervista a Marcello Cartolano:

