Finanza
Ridistribuzione degli utili della BNS: buone notizie per il Ticino, ma il Governo frena gli entusiasmi
Redazione
09.01.2026 18:57

Foto: © Shutterstock
Il direttore del DFE Christian Vitta ribadisce che queste entrate sono molto volatili. "Non si può puntare su di loro nel tempo". Ivo Durisch (Ps): "Si utilizzino 60 milioni per implementare la nostra iniziativa sui premi cassa malati".
Oltre 100
milioni: è questa la cifra che verrà versata al Ticino grazie alla
ridistribuzione degli utili della Banca Nazionale Svizzera per il 2026. Una buona notizia accolta
con favore dal Consiglio di Stato che, però, frena gli entusiasmi. L’incertezza
di queste entrate, che a metà dell’anno scorso non apparivano
scontate, non permetterebbe stravolgimenti dei piani. “Sicuramente sono risorse benvenute in un periodo di forte
pressione sulle finanze pubbliche", commenta a Ticinonews il direttore del DFE Christian Vitta. "Queste risorse della BNS sono
molto volatili; ci sono anni positivi e altri dove addirittura si distribuisce zero. Non sono quindi entrate su cui
si può puntare nel tempo”.
La proposta socialista
La notizia ha
subito suscitato la reazione Partito socialista ticinese, che ha presentato
un’iniziativa parlamentare. “Riteniamo doveroso
incrementare il prima possibile l’iniziativa del 10% votata dal popolo il 28
settembre", rileva il granconsigliere Ivo Durisch. "Le ipotesi fatte a inizio dicembre si sono verificate. Arrivano
addirittura più soldi nelle casse del Cantone: 100 milioni. Noi chiediamo che
60 milioni vengano utilizzati per implementare il primo anno con un effetto
transitorio l’iniziativa e in seguito, dal 2027 in avanti, il
testo completo”.
La replica
Secondo il
Consiglio di Stato tale via non sarebbe percorribile. “Questo dibattito è già avvenuto con il Preventivo 2026", riprende Vitta. "C’era la
proposta di destinare i soldi della BNS all'iniziativa, ma il Parlamento si è già pronunciato, bocciandola in attesa che arrivi il messaggio
di applicazione delle iniziative stesse”. Dal canto suo, il
Ps Cantonale contesta l’approccio del Dipartimento delle finanze e
dell’economia. “Siamo in una posizione non spiegabile e direi anche assurda", rimarca Durisch. "Le persone hanno bisogno già oggi di vedersi alleviare la pressione dei premi di cassa malti, i quali hanno subìto degli aumenti insostenibili. Noi non chiediamo di legare
questi soldi all’iniziativa, ma diciamo semplicemente: il conto economico migliora di 100 milioni e non vediamo nessun motivo finanziario - neppure il freno al disavanzo - per non
implementare l’iniziativa”.

