Crisi energetica
Riduzione dei consumi, qualcosa è cambiato in Ticino?
Teleticino
03.10.2022 19:53

Foto: © CdT/Gabriele Putzu - Ticinonews
Malgrado l’appello del Consiglio federale a ridurre i consumi energetici, a livello nazionale questi sembrano essere aumentati a settembre. Ma in Ticino qual è la situazione? Ticinonews ne ha parlato con Marco Bigatto, direttore generale AIL.
“L’energia è scarsa, non sprechiamola”. Questo l’appello del Consiglio
federale fatto agli svizzeri lo scorso agosto. I confederati lo avranno
seguito? A livello svizzero non sembra, almeno stando ai dati di consumo della
rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica,
secondo i quali a settembre la richiesta di energia sarebbe aumentata. E in
Ticino? Ticinonews lo ha chiesto a Marco Bigatto, direttore generale di AIL.
Gli utenti di AIL hanno fatto registrare da settembre 2021 a settembre 2021 hanno fatto registrare un calo dei consumi del -3.13%, significa che i ticinesi stanno già cominciando a risparmiare?
Bisogna essere molto prudenti nel valutare queste cifre, le quali si riferiscono
al mese di settembre, alle ultime settimane. Ci sono diversi fattori che
concorrono nella determinazione di questi valori, dati che, magari, si
neutralizzano a vicenda. La diffusione degli impianti fotovoltaici, ad esempio,
porta ad una maggiore produzione di energia in loco, quindi ad una minore erogazione
da parte di distributori locali. Anche la meteorologia è un aspetto da
considerare perché influisce parecchio sull’erogazione di gas e di elettricità
atti a riscaldare gli ambienti. Insomma, bisogna essere prudenti e non trarre
delle conclusioni affrettate. Sarebbe bello poter correlare questa riduzione
del 3% alla presa di coscienza dei consumatori in ambito di diminuzione dei
consumi energetici, ma è presto per affermarlo con certezza. È vero che negli
ultimi anni l’efficienza energetica di molti apparecchi è migliorata, basti
pensare alle lampadine a LED, e i pannelli fotovoltaici si stanno diffondendo
sempre di più. Tutto questo porta ad una minore richiesta di energia alla rete.
Questo lo possiamo dire, questi sono i valori che misuriamo.
In base alle vostre stime è possibile caprie di quanto bisognerebbe ridurre i consumi per non avere troppi timori durante l’inverno?
Una riduzione del 15-20%, parlo sia del consumo di gas sia di quello di
elettricità, potrebbe metterci “sul lato tranquillo”. In base ai calcoli fatti
una riduzione di 1/5 ci porterebbe quasi a neutralizzare la dipendenza dall’estero
di elettricità.
Siamo lontani da questo obiettivo?
Sì, siamo ancora lontani. I consumi sono scesi del 3% paragonando lo scorso
mese di settembre, con lo stesso periodo del 2021. È anche difficile correlare
questa riduzione agli inviti al risparmio. Quindi, come aziende, come settore e
come Confederazione, dobbiamo sensibilizzare maggiormente la società sull’importanza
di ridurre le temperature nelle case, di fare la doccia al posto del bagno, di
scegliere le scale rispetto all’ascensore, di non lasciare le luci accese
inutilmente ma di utilizzarle solo quando è necessario.

