Ticino
Riforma fiscale, Pesenti: "Tutti i lavoratori potrebbero ottenere una deduzione"
Redazione
06.05.2024 14:56

Il presidente di Aiti espone le ragioni del comitato che sostiene la proposta in votazione il prossimo 9 giugno. "Senza questa revisione rischiamo di impoverire il nostro cantone".
“In Ticino viviamo in un regime fiscale vecchio di 50 anni,
inadatto ai tempi attuali e che penalizza tutti: lavoratori, aziende intenzionate
a cedere la loro attività e persone che vanno in pensione”. Così si è espresso ai microfoni di Ticinonews il presidente di Aiti, Oliviero Pesenti, a
margine dell’incontro durante il quale il comitato
“per evitare aumenti di imposte per tutti” ha spiegato perché sostenere la
riforma fiscale in votazione il prossimo 9 giugno. A livello svizzero “il Ticino
si trova agli ultimi posti - ha ribadito Pesenti -. È dunque necessario che questa revisione venga
attuata, altrimenti rischiamo di impoverire maggiormente il nostro cantone
e questo sarebbe imperdonabile”.
"Impossibile aggiungere ulteriori tasse"
Secondo Pesenti, una bocciatura della riforma avrebbe delle
conseguenze importanti. “Ci vedremmo aumentare tutti del 3% il nostro costo. In
pratica, ci autotasseremmo del 3%, lavoratori compresi”. Nel contesto in cui
viviamo, caratterizzato da difficoltà del potere d’acquisto, “andare ad
aggiungere ulteriori tasse è una cosa impossibile”.
Per il presidente di AITI vi è poi un altro aspetto
fondamentale, ovvero "la possibilità che tutti i lavoratori possano ottenere una
deduzione fiscale quando fanno la loro dichiarazione d’imposte. Noi sappiamo
che oggi a livello ticinese si possono dedurre al massimo 2'500 franchi, mentre
in altri cantoni si arriva addirittura a 7'000”. Per questo motivo “dobbiamo
assolutamente cercare di equilibrare quello che è il potere d’acquisto dei nostri
lavoratori rispetto ai loro colleghi che vivono al di là delle Alpi”, ha concluso Pesenti.

