Vaticano
Roma si prepara all'ultimo saluto a Bergoglio
Redazione
26.04.2025 08:08

Oggi su TeleTicino alle 9:30 inizierà lo speciale “Ciao Francesco”, condotto da Caroline Roth e Sacha Dalcol, con gli ospiti don Arturo Cattaneo e i giornalisti Claudio Mesoniat e Andrea Leoni. Attesi 200mila partecipanti, per la Svizzera ci sarà Karin Keller-Sutter.
Oggi Roma e tutta la Chiesa cattolica si fermeranno per
celebrare le esequie di Papa Francesco. L’appuntamento è alle dieci, a meno che
siate un cardinale e vogliate concelebrare la messa, in quel caso fatevi
trovare nella Cappella di San Sebastiano con la vostra mitra bianca damascata. A
presiedere in piazza San Pietro sarà il cardinale Giovanni Battista Re, decano
del Collegio Cardinalizio. Il feretro di
Francesco, in una semplice bara di legno, sarà adagiato a terra, davanti
all’altare, come lui stesso aveva voluto quando ha aggiornato le procedure per
i funerali dei papa. Alla celebrazione è attesa una folla imponente: circa 200’000
fedeli riempiranno Piazza San Pietro e le vie limitrofe. Presenti anche circa
170 delegazioni ufficiali da tutto il mondo, per il nostro paese sarà presente
Karin Keller Sutter. È più rapido citare gli assenti. Putin e Netanyahu i più
eccellenti. Il dispositivo di sicurezza sarà senza precedenti: più di duemila
agenti schierati, droni, caccia militari, anti-terrorismo e controlli
capillari. Roma sarà letteralmente blindata. E i prezzi esplosi negli ultimi
giorni per camere e viaggi la rendono inespugnabile anche per i ben
intenzionati.
La messa
Dal punto di vista liturgico, la Messa seguirà il rito
semplificato voluto da Francesco: meno protocolli, più sobrietà. Dopo la
comunione, due momenti solenni accompagneranno il congedo: la supplica della
diocesi di Roma e quella delle Chiese orientali. Ma il momento più emozionante
sarà dopo la celebrazione: il feretro, accompagnato dal corteo, percorrerà sei
chilometri a passo d’uomo, attraversando il cuore di Roma per raggiungere la
Basilica di Santa Maria Maggiore, dove Francesco sarà sepolto. Non nelle Grotte
Vaticane. Ma attenzione, seppur inusuale, a Santa Maria lo attendono altri
sette papi lì sepolti. All’ingresso della basilica romana ci sarà anche una
delegazione speciale, circa 40 poveri, migranti, detenuti, voluti specialmente
dal papa. La deposizione del feretro,
però, non sarà pubblica. Le porte della basilica si chiuderanno e manterranno
riservata quest’ultima pare. I costi di sepoltura del papa sono finanziati da
un benefattore la cui identità il pontefice ha voluto mantenere riservata. Dalle 9:30 su TeleTicino ci sarà inoltre lo speciale "Ciao Francesco", condotto da Caroline Roth e Sacha Dalcol, con ospiti don Arturo Cattaneo e i giornalisti Claudio Mesoniat e Andrea Leoni.
Un racconto da piazza San Pietro
A Roma, per seguire il funerale, si trova l’inviato del Corriere
del Ticino Mattia Sacchi, che ieri ha passato quasi tutto il pomeriggio in fila
per ottenere il pass dei giornalisti. “Dopo un’ora non mi ero mosso neanche di
10 centimetri. Era una situazione piuttosto surreale, anche perché a causa della
rottura di una stampante per un po’ di tempo si è interrotta la stampa dei tesserini.
Il fatto che 4mila giornalisti dipendano dal funzionamento di una singola
stampante crea una situazione fragile. Mi ci sono volute tre ore in totale per
ottenere il badge, passate in fila fra i malumori dei presenti. Ma in fondo è
lo specchio di quello che si sta vivendo qui a Roma in questi giorni. Per
quanto si possa essere preparati, bisogna tener conto che ad arrivare sono
150mila i fedeli e 4mila giornalisti. Quindi è chiaro che tutto si complica e la
gestione degli equilibri diventa difficile”. Insomma, una Roma invasa dal caos.
“Se in una normale giornata per arrivare a San Pietro in metropolitana ci vogliono
10 minuti, in questi giorni bisogna calcolare almeno un’ora. Ma non perché sia
bloccata, bensì perché bisogna seguire dei percorsi obbligatori che rendono
tutto molto labirintico. Inoltre, il dispositivo di sicurezza è davvero
importante e rende ancora più complicati gli spostamenti”.

