Ticino
Salario minimo, luce verde dal Gran Consiglio all'ultimo scatto
Redazione
18.11.2024 16:32

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Quella approvata oggi è l’ultima delle tre forchette previste dalla Legge sul salario minimo (LSM), entrata in vigore nel 2021. Lo stipendio minimo oscillerà dunque fra i 20 e i 20,50 franchi all’ora.
Con 79 voti favorevoli, un contrario e tre astenuti, il Gran Consiglio oggi ha detto "sì all’aumento di 25 centesimi del salario minimo. L’incremento entrerà in vigore dal 1 dicembre. Bocciati per contro tre emendamenti proposti da PS e Verdi e un emendamento proposto dall'MPS, i quali puntavano a ritoccare ancora più verso l'alto il salario minimo.
Approvata l'ultima forchetta
Ricordiamo che nei giorni scorsi la Commissione gestione e finanze aveva dato il suo via libera alla proposta del Governo. Il rapporto è stato firmato da tutti i partiti, ad eccezione dell’UDC, che l’aveva sottoscritto con riserva. Quella approvata oggi è l’ultima delle tre forchette previste dalla Legge sul salario minimo (LSM), entrata in vigore nel 2021. Lo stipendio minimo oscillerà dunque fra i 20 e i 20,50 franchi all’ora.
Gli interventi
“Accettare questa
proposta al ribasso sarebbe fare un passo indietro rispetto a quanto votato nel
2019 e negherebbe un salario minimo dignitoso alle lavoratrici e ai lavoratori", aveva dichiarato il deputato socialista Ivo Durisch durante la discussione. Nonostante questo, "abbiamo firmato e partecipato alla stesura del rapporto, perché
già il fatto di essere arrivati fin qui, con una piena attestazione del valore
del salario minimo per tutto il Cantone, per i lavoratori, per l’economia
stessa, è una vittoria”. “Siamo sempre
stati favorevoli alla contrattazione tra le parti sociali, economiche e
sindacali. Qui il messaggio ha ottenuto l’adesione di entrambe le parti", ha affermato dal canto suo Matteo Quadranti (Plr). "Certo, che adesso il Gran Consiglio vada oltre a ciò a cui gli stessi sindacati
hanno aderito, con il rischio di mettere il mondo economico in una
situazione congiunturale di difficoltà, ci pare un po’ il famoso elefante in
cristalleria”. Più incisivo l'intervento della democentrista Roberta Soldati: “Pretendere oggi
di incrementare la soglia stabilita dal Governo e accolta nel rapporto
commissionale, significa rifiutarsi di fare una seria analisi sull’impatto del
salario minimo sui lavoratori residenti, preferendo invece limitarsi a fare un
regalo di natale ai frontalieri per spuro spirito declamatorio".

