Comunali 2024
Scherrer in dubbio a Locarno, Speziali: “Ci troveremo a fine estate”
Redazione
11.08.2023 06:01

Il presidente del PLR ticinese Alessandro Speziali commenta la notizia della possibile non ricandidatura del sindaco di Locarno Alain Scherrer. “Immagino che per lui sia un’estate di riflessione. La politica è affascinante, ma anche impegnativa”.
Non
solo federali, anche le elezioni comunali di aprile 2024 si avvicinano a grandi
passi. È notizia di oggi che il sindaco di Locarno Alain Scherrer sembrerebbe
intenzionato a non ripresentarsi all'appuntamento con le urne. Una decisione
definitiva dovrebbe arrivare dopo il Film Festival. Per saperne di più e
riflettere anche sul futuro del PLR, Ticinonews ha interpellato il presidente del
partito, Alessandro Speziali. “Con Alain ci siamo dati appuntamento verso la
fine dell’estate per fare una chiacchierata sul suo futuro e di conseguenza,
anche su quello di Locarno”, afferma Speziali ai nostri microfoni. “Immagino che
per lui sia un’estate di riflessione e che provi sensazioni discordanti”. La
politica “è affascinante, ma anche impegnativa e dura, e penso che, come ogni persona,
lui stia valutando le sue energie e idee”.
Perché gli avvicendamenti nel partito
Nel Locarnese diversi sindaci e municipali liberali non si ripresenteranno, o devono
comunque ancora sciogliere le riserve. Per Speziali ciò si spiega con il fatto
che il PLR “è un partito ampio, con tanti eletti. Questo ci mette più spesso a
confronto con situazioni di ricambio”. Tale ricambio “è importante, anche per
non ‘bruciare’ delle generazioni”.
Sguardo all’appuntamento di aprile
In
ogni caso, non vi è preoccupazione in vista delle comunali del 2024. “Sappiamo
che ci sono tante sfide. La politica è fatta di cicli: ogni quattro anni un partito
si trova di fronte o alla riconferma degli uscenti o a delle nuove figure”,
precisa Speziali. “Quello che stiamo facendo come PLR a livello locale e
cantonale è continuare a seminare sul futuro”. Può capitare che, come nel caso
dell’anno prossimo, alcuni cicli di cambiamento avvengano in contemporanea in vari
comuni. La sfida, però, non deve intimorire, bensì “motivarci a seminare bene e
a raccogliere dei nuovi profili”.

