Ticino
Scuola medio superiore, «un contesto segnato da difficoltà crescenti»
Red. Online
18.03.2026 11:46

Foto: ©CHIARA ZOCCHETTI
Varie associazioni chiedono un adeguamento delle risorse che permetta a direzioni e docenti di implementare con successo la riforma richiesta e di rispondere efficacemente ai nuovi bisogni del corpo studentesco
La fase che il sistema scolastico del medio superiore ticinese si
trova ad attraversare desta «viva preoccupazione» in ADSMS, ATIS, CMSI,
ErreDiPi e Movimento della Scuola. Il motivo? Come spiegato dalle associazioni – che ieri sera hanno
coordinato un incontro con una sessantina di docenti – i licei, e in parte anche la Scuola cantonale
di commercio, sono chiamati a recepire le indicazioni federali contenute
nella nuova Ordinanza
sulla maturità (ORM/RRM) del 28 giugno 2023 e il relativo nuovo Piano
Quadro degli Studi (PQS) 2024 «in un contesto segnato da difficoltà
crescenti, ripetutamente evidenziate dai rappresentanti cantonali già al
momento della stesura del PQS e della discussione dell’O/RRM».
Le richieste
A fronte di questa
preoccupazione si chiede che siano valutati – e tenuti in considerazione – gli
esiti della mini-riforma del liceo realizzata a partire dall’A.S. 2020/2021e
che sia disponibile il prima possibile la bozza di una «Sezione generale» del
Piano cantonale degli studi che descriva le caratteristiche principali della nuova
scuola. Non solo: si domanda anche che siano
sottoposte al più presto al corpo docenti una riflessione e una proposta
concreta riguardanti le possibili griglie orarie, «al fine di permettere
all’intera comunità scolastica di avere una visione d’assieme della ‘forma’ che
il nuovo liceo potrà assumere». Le associazioni vogliono inoltre che sia usato
tutto il tempo disponibile per portare a termine la riforma, «prevedendo quindi
che le ultime classi prime con il vecchio modello partano nel 2028, o ancor
meglio nel 2029». Procedere a tappe forzate «rischierebbe infatti di chiudere
gli spazi di discussione e non terrebbe conto della situazione particolare creatasi per il Ticino».
L'auspicio
Le associazioni vorrebbero che le autorità
scolastiche cogliessero l'occasione di una riforma importante come questa per migliorare le
condizioni quadro entro le quali si insegna e si apprende. «È necessario un
adeguamento delle risorse che permetta a direzioni e docenti di
implementare con successo la riforma e rispondere efficacemente ai nuovi
bisogni del corpo studentesco e al drammatico aumento del disagio allievi e docenti», si legge ancora. In particolare «occorrono la riduzione del numero di studenti
per classe e la ricalibrazione del carico di lavoro. Proponiamo di costituire
un gruppo di lavoro che rappresenti l’associazionismo magistrale, con
l’intenzione di contribuire costruttivamente alla riforma in cantiere sulla
base delle richieste sopra elencate».
La risoluzione adottata ieri è stata invita alla Direttrice del DECS Marina Carobbio Guscetti, assieme alla richiesta di permettere a una delegazione del gruppo che si è costituito ieri di partecipare alla riunione tra il gruppo di lavoro sulla riforma e quelli cantonali di materia che si terrà venerdì 27 marzo.

