Sementina
Sentenza casa anziani, le reazioni della politica
Redazione
18.01.2023 18:00

A seguito della sentenza di oggi non sono mancate le reazioni della politica. Branda: "Possiamo constatare che il giudice ha ridotto il quadro dei rimproveri inziale in misura importante".
“Allo stato attuale delle cose non abbiamo motivo per far venire meno la
nostra fiducia”. Così il sindaco di Bellinzona Mario Branda ha commentato ai
microfoni di Ticinonews la sentenza di oggi con cui la
Pretura Penale di Bellinzona ha condannato i responsabili della Casa anziani di
Sementina in merito alla gestione della pandemia nella primavera del 2020.
“Possiamo
constatare che il giudice ha ridotto il quadro dei rimproveri inziale in misura
importante”, ha proseguito Branda. Inoltre, è stato anche ribadito “che i
collaboratori hanno sempre lavorato nell’interesse e per il benessere degli
ospiti, in una situazione estremamente difficile, di grandissima tensione, e
questo è qualcosa che ci fa comunque piacere”. Per fare delle riflessioni
ulteriori, ha aggiunto il sindaco, occorrerà attendere una sentenza definitiva.
Tuttavia “vorrei approfittare dell’occasione per ribadire la vicinanza del Municipio
a tutte le persone che hanno sofferto durante il periodo Covid. Sono stati
momenti difficilissimi, anche per i nostri collaboratori delle case per
anziani, i quali hanno svolto un lavoro enorme, spesso non da tutti debitamente
considerato”.
Pronzini: "Questa sentenza conferma le nostre critiche"
A dire la sua
anche il deputato MpS Matteo Pronzini, il quale afferma come “questa sentenza
confermi politicamente tutte le nostre critiche: vi è stata una grossa responsabilità
delle autorità cantonali e comunali e evidentemente anche della politica, che
da quasi tre anni non ha voluto mettere in atto la nostra richiesta di avere
una commissione parlamentare d’inchiesta su questa triste situazione, cosa che
ora bisognerà fare”. Se prima si voleva aspettare questa decisione, ora si
tratta di “aprire i cassetti e discutere di quello che è successo”. Questo per
quanto concerne il Cantone, mentre a livello municipale “dovremo chiedere anche
qui, ma le speranze sono poche, che ci sia una discussione e che si rimetta in
discussione chi oggi è alla testa della divisione anziani della Città di
Bellinzona, in cui ad oggi c’è una condanna formale, anche se di primo grado, e
politicamente in tutti in casi se era delegittimato prima e lo è ancora di più
oggi”.
Lega e UDC Bellinzona: “Un umiliante e disastroso percorso giudiziario”
Reazioni decise sono arrivate dai partiti di destra:
le sezioni di Bellinzona della Lega dei Ticinesi e dell’UDC hanno diffuso un
comunicato congiunto nel quale hanno accusato il sopracitato Branda e il
municipale Giorgio Soldini di aver trascinato la Città “in un umiliante e
disastroso percorso giudiziario”. Costoro, invece di fare gli interessi
della Città, di scusarsi e di trovare una rapida soluzione a questa
“dolorosissima” vicenda, si sono “aggrappati a difendere l’indifendibile, a
proteggere i loro galoppini, utilizzando in modo contrario all’interesse
pubblico importanti mezzi tecnici e finanziari della Città”.

