City Angels
Senzatetto a Lugano, "Quest'anno c'è un aumento rispetto al passato"
Redazione
21.11.2022 06:08

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti/Ticinonews
Chi è sul terreno come i City Angels lo vede: quest'anno a Lugano ci sono più senzatetto. "Nell'ultimo mese una decina di segnalazioni".
Siamo alle porte di una nuova stagione fredda. Il tema della povertà e dei senzatetto torna quindi d'attualità, anche alle nostre latitudini. E quest'anno, almeno a Lugano e a livello di numeri, la tendenza pare al rialzo. Lo nota chi come Giuseppe Modica, responsabile dei City Angels di Lugano, segue di prima persona questo tema. "Il caso del senzatetto c'è sempre stato, ma i numeri erano diversi", commenta Modica a Ticinonews. "Quest'anno abbiamo notato un aumento di segnalazioni rispetto al passato. Nell'ultimo mese abbiamo avuto una decina di segnalazioni di senzatetto solo a Lugano, mentre prima raggiungevamo questa cifra sull'arco di due-tre mesi". Inoltre, "quest'anno abbiamo
incontrato più donne rispetto al
passato".
Come funziona la vostra
attività? Chi vede persone in difficoltà vi
contatta?
“Dopo quasi 9 anni sul territorio la popolazione ha imparato a
conoscerci, sa chi siamo, sa di cosa ci occupiamo. Anche le stesse istituzioni,
ad esempio la Polizia e i servizi sociali, fanno delle segnalazioni”.
Dal momento in cui vi arriva una segnalazione come
intervenite?
“Se possiamo aiutare noi e se le persone vogliono farsi aiutare, andiamo
loro incontro e ci presentiamo. Abbiamo la possibilità o di farli ospitare una
notte presso una struttura alberghiera messa a disposizione dalla Città di
Lugano, oppure di ospitarli nella nostra sede di Lugano. Per decidere come
aiutarli, cerchiamo di indirizzarli e di capire quale sia la loro situazione, sono
di passaggio o sono gente locale? Capita anche che ci siano persone che non
vogliono farsi aiutare: qui subentra l'orgoglio, magari anche timore per le
conseguenze”.
Come è possibile che ci siano dei senzatetto con
la rete di aiuti sociali presente in Svizzera?
“La maggior parte delle volte si tratta di persone di passaggio che
tentano la fortuna. Se non c'è la possibilità di restare in Svizzera li
indirizziamo verso altre destinazioni, fra cui l'Italia, dove siamo presenti da
29 anni. Se invece si tratta di persone del posto le invitiamo a prendere
contatto con i servizi sociali. È vero che gli aiuti ci sono, ma il problema è
che molto spesso la burocrazia è lenta. In passato abbiamo incontrato un
ragazzo proveniente da un altro cantone: a livello ticinese non poteva essere
subito preso a carico, in quanto serviva una comunicazione fra il Ticino e il
cantone d’origine, in Svizzera francese. In quel caso, prima che questa
avvenisse, non c’è stato modo di aiutarlo”.

