Teleticino
Sergio Morisoli, le polemiche su Lugano Plan B e il candidato Boas Erez
Redazione
16.11.2022 12:24

Questi i temi della puntata odierna di "Detto tra noi", in onda questa sera su TeleTicino alle 19:30.
È
stato uno dei protagonisti dell’ultima legislatura, con proposte che spesso hanno
monopolizzato il dibattito pubblico. Ma Sergio
Morisoli non è certo un novizio della politica cantonale,
essendo sulla scena già dai tempi di Marina Masoni. Un tecnico, un politico, un
super liberale, ma anche un uomo di fede, un padre e un nonno. E sarà proprio
il capogruppo Udc a raccontarsi nella prima parte della nuova puntata di Detto
tra noi, in onda questa sera dalle 19.30 su TeleTicino.
Nella seconda parte della trasmissione, spazio a un tema che continua a far
discutere il mondo politico luganese: il progetto della Città di diventare una
capitale europea delle criptovalute. A far riemergere dubbi e polemiche sul
progetto Lugano Plan B è stato il fallimento della piattaforma americana FTX:
una sorta di banca dove vendere e comprare monete digitali. Alcuni, per dare la
dimensione del problema, hanno definito la vicenda come la Lehman Brothers
delle criptovalute.
A seguito dei fatti, un gruppo di Consiglieri Comunali dell’area rossoverde
capitanati da Raoul Ghisletta, ha presentato martedì un’interrogazione al
Municipio di Lugano dal titolo eloquente: “In che mondo opaco e speculativo si
è ficcata la Città di Lugano?”. Nel testo vengono riproposte anche le
preoccupazioni di alcuni esperti come il prof. dell’USI Barone Adesi che ha
sottolineato il problema dell’assenza di controlli affidabili nel mondo
delle criptovalute, Tether compresa (partner della Città nel progetto Lugano
Plan B), ed il conseguente alto rischio di truffe finanziarie. O come
l’avvocato Paolo Bernasconi che ha addirittura ipotizzato che Lugano potrebbe
essere oggetto di cause collettive e quindi dovrebbe procedere a degli
accantonamenti finanziari nel caso ciò avvenisse.
Ma non tutti sono critici o pessimisti. Il sindaco Michele Foletti,
intervistato dal Corriere del Ticino, ha confermato la fiducia nel progetto
Plan B e nel partner Tether: “Magari sarò ingenuo, ma mi fido di chi ha una
filosofia magari un po’ diversa. Quelli di Tether non vogliono guadagnare a
tutti i costi ma impostano il loro lavoro sull’accessibilità: vogliono fornire
un servizio para bancario anche nei Paesi dove le banche non sono accessibili a
tutti. Non è una questione di finanza e basta, ma di accessibilità del proprio
conto e dei propri soldi”. Lars Schlichting, avvocato specializzato nel diritto
che regge le valute digitali, sempre intervistata dal CdT, afferma che “quello
che sta succedendo con il fallimento della piattaforma FTX è la crisi del 1929
del mondo cripto, ma non del Bitcoin. Può sembrare paradossale, ma questa crisi
è salutare. È la storia della finanza che si ripete. Come si è arrivati alle
Regole di Basilea per le banche convenzionali con requisiti di capitale proprio
crescente negli anni dopo le varie crisi, in futuro si avranno regole simili
per gli operatori digitali”.
Di tutto questo dibatteranno due Consiglieri Comunali: il socialista Raoul Ghisletta e il
leghista Boris Bignasca.
Con loro il giornalista Alfonso
Tuor.
È da oggi ufficialmente candidato al Consiglio di Stato sulla lista rossoverde,
come esponente della società civile.
E Boas
Erez, sarà il protagonista della terza parte del programma.
L’ex rettore dell’USI converserà sulla sua candidatura e sulle prospettive
politiche con il vicedirettore del Corriere del Ticino Gianni Righinetti e
con il giornalista della Regione Jacopo
Scarinci.
Appuntamento dunque per questa sera alle 19.30 su TeleTicino.

