Sanità
"Serve fare un po' d'ordine e il censimento può essere l'inizio"
Redazione
08.03.2023 06:15

Foto: Immagine Ticinonews
Il censimento dei medici ticinesi è frutto del lavoro del Dss e dell'Ordine dei medici. Franco Denti: "I dati permetteranno di capire se sul territorio c'è una pletora o una carenza di medici".
L’offerta sanitaria ticinese è insufficiente, buona o sproporzionata? A questa domanda risponderà il censimento avviato in questi giorni con 2'500 lettere a medici attivi in Ticino. Con la modifica della legge federale sull'assicurazione malattie si tratta di un passaggio fondamentale. Il censimento tocca tutti i dottori che operano in campo ambulatoriale, ospedaliero o extraospedaliero. Sono esclusi dal censimento i medici che esercitano esclusivamente in ambito stazionario. "Sappiamo che più è alta la densità di medici specialisti, maggiori sono i costi della salute. Con questo censimento vogliamo toccare quelle discipline nelle quali c'è un eccesso di offerta di medici specialisti, ponendo un tetto", commenta a Ticinonews Patrizia Bottinelli Cancellara, capo Ufficio di sanità.
Limitazioni già quest'anno
L'obiettivo è chiaramente frenare l’ascesa dei costi sanitari. Dal 1° gennaio 2022 la Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) attribuisce ai Cantoni il compito di contenere il numero dei nuovi medici. "Già da questo luglio, per alcune specializzazioni l'offerta reale corrisponderà al tetto massimo. Non ci saranno quindi nuove autorizzazioni per questo settore di specializzazione. L'implementazione completa di quest'ordinanza sui numeri massimi degli operatori nell'ambulatoriale entrerà in vigore nel giugno 2025".
"Un inizio"
In parole povere, per un nuovo dottore, un altro dovrà cessare la sua attività, con il rischio di possibili liste d’attesa. In Ticino questo lavoro spetta al Dipartimento della sanità e della socialità in stretta collaborazione con l’Ordine dei medici. "Questa via è la migliore per arrivare a una pianificazione condivisa fra gli operatori sanitari e le esigenze della sanità ticinese", commenta il presidente dell'Ordine dei medici, Franco Denti. "Una volta che questi dati saranno raccolti, occorrerà interpretarli, e capire se sul territorio c'è una pletora o piuttosto una carenza di medici". In ogni caso, assicura il nostro interlocutore, la professione non perderà attrattività. "Oggi occorre mettere un po' di ordine e il censimento può essere l'inizio".

