Ticino
Sgombero e demolizione dell'ex Macello, "il Consiglio di Stato mantiene la sua versione dei fatti del 2021?"
Redazione
27.01.2025 10:34

Foto: ©Gabriele Putzu
È una delle domande contenute nell'interpellanza presentata dai deputati Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini (Mps), che hanno posto una serie di interrogativi all'Esecutivo cantonale in merito alle recenti novità emerse sulla demolizione del centro autogestito.
I granconsiglieri Mps Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini interpellano il Consiglio di Stato in merito alle ultime novità sullo sgombero
(e successiva demolizione) dell’ex Macello di Lugano avvenuto a fine maggio 2021.
Dalle carte desecretate sull'operazione di polizia, lo
ricordiamo, è emerso che il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman
Gobbi era a conoscenza dei piani di sgombero del centro. Nelle risposte ai diversi atti parlamentari
presentati all’epoca, ricordano i deputati, l’Esecutivo cantonale “ha
continuato a rifiutare di esprimersi sulle domande poste dagli interpellanti,
invocando l’esistenza di procedimenti penali e/o amministrativi in corso”. Tuttavia,
in un’occasione, rispondendo a un’interrogazione, il Governo affermava: “Rilevato
poi come lo stabile oggetto dello sgombero è di proprietà della città di
Lugano, non vi è chi non veda che, ovviamente, la decisione di intervento
spettava unicamente all’Esecutivo comunale. Il Consiglio di Stato non è stato
di conseguenza informato o coinvolto in una decisione che non era di sua
competenza”.
“Un’affermazione falsa”
Quella affermazione, si legge
nell’atto parlamentare presentato da Sergi e cofirmato da Pronzini,
“appare chiaramente falsa e in totale contraddizione con le informazioni contenute nell’annotazione del giornale d’impiego della Polizia cantonale”. Gli
interpellanti chiedono quindi al Consiglio di Stato se non ritenga di dover
correggere l’affermazione contenuta nella sua risposta all’interrogazione del
1°giugno 2021 laddove si afferma che “il Consiglio di Stato non è stato di
conseguenza informato o coinvolto”.
Le altre questioni
Si chiede inoltre all’Esecutivo se ritiene che quella risposta sia conforme
all’articolo che prevede che, nelle sue risposte, il Consiglio di Stato “informi in
modo proporzionato, oggettivo e completo, distinguendo chiaramente tra dati e
valutazioni, indicando le fonti, senza tralasciare elementi essenziali o tacere
aspetti negativi”. Poiché la questione di un’eventuale informazione (o
coinvolgimento) dell'Esecutivo cantonale alla demolizione di parte dell’ex
Macello non è ancora stata acclarata, “il Governo ritiene di dover meglio
precisare quale fu il suo ruolo su quello specifico aspetto, magari prima che
la prosecuzione dell’inchiesta lo smentisca anche su questo punto?"

