UDC Ticino
"Si riveda il sistema RIPAM, è divenuto insostenibile"
Redazione
27.05.2025 19:52

Foto: ©Chiara Zocchetti
È la richiesta formulata dall'UDC Ticino, secondo cui il sistema attuale ha dimostrato i suoi limiti. "Si istituisca un gruppo di lavoro chiamato a elaborare un modello alternativo".
“Conferire un mandato a un gruppo di professionisti privati
di proporre entro un anno un progetto di revisione totale dell’attuale Modello
RIPAM”. È quanto chiede una mozione dell’UDC Ticino (primi firmatari Roberta
Soldati e Tiziano Galeazzi), in cui il partito sottolinea come da anni si parli
dell’aumento dei premi della cassa malati “senza che si sia trovata una
soluzione a questo tema”.
“Una spesa da oltre 400 milioni di franchi all’anno”
“Nessuno mette in dubbio che l’attuazione del sistema RIPAM
debba sostenere le fasce più deboli della popolazione, ma anche il ceto medio”,
scrivono i democentristi. Per il nostro cantone “l’inerzia federale ha condotto
a una 'voragine' finanziaria". Infatti, “dai nostri conti emerge che i sussidi
erogati per la riduzione dei premi dell'assicurazione malattia (RIPAM) sono in
costante crescita”. La spesa “ammonta a oltre 400 milioni di franchi all’anno e
circa 1/3 della popolazione assicurata residente nel nostro cantone beneficia
di questi sussidi”. Per tentare di apportare dei correttivi a tale voce di
spesa, il Governo ha a disposizione unicamente due strumenti: il coefficiente
cantonale di finanziamento e le costanti che definiscono il reddito massimo
disponibile. “I margini di manovra sono estremamente ridotti”. Nel recente passato “le misure di risparmio proposte dal Governo che
intervengono su questi strumenti non hanno trovato consenso”.
“Il sistema mostra delle criticità”
Ritenuto che il sistema RIPAM viene automaticamente
adattato all’aumento puntuale annuo dei premi della cassa malati, “si può
affermare con certezza che il prossimo anno non farà verosimilmente eccezione".
Questo significa che la cerchia dei beneficiari "diverrà vieppiù ampia, andando
a incrementare ancor di più il costo a carico della collettività”. Prossimamente il popolo ticinese sarà chiamato a votare
sulle due iniziative per la deducibilità dei premi. Tali iniziative “comporteranno
un’importante diminuzione del gettito fiscale, sia per il Cantone, che per i
Comuni”. I parametri atti a stabilire la concessione o meno del sussidio RIPAM
sono diversi rispetto ai criteri sulla deducibilità fiscale, per cui, “è
impossibile stabilire se a fronte di quest’ultima operazione corrisponderà una
diminuzione dell’importo erogato a titolo di sussidio RIPAM. Nemmeno il
controprogetto risolve tale dilemma”. In considerazione anche di questo
aspetto, “è pacifico che l’attuale sistema mostra delle criticità e diviene
vieppiù insostenibile. In diverse occasioni il Governo è stato invitato
rivederlo, ma purtroppo tale auspicio è rimasto lettera morta. Nessuno mette in
dubbio che la problematica non è di facile soluzione, ed è per questo motivo
che si chiede che venga istituito un gruppo di lavoro costituito da
professionisti privati, chiamati ad elaborare un modello alternativo”, concludono i democentristi.

