Ticino
Sisa: “La ‘Giornata per la Palestina’ viene censurata nei licei?”
Redazione
12.11.2025 13:55

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il sindacato studentesco critica l'atteggiamento delle Direzioni di varie scuole cantonali che hanno "bocciato" alcune attività proposte dagli studenti per il 17 novembre. "Pretendiamo delle spiegazioni".
Il
sindacato studentesco Sisa esprime “forte preoccupazione” per i “gravi atti di
censura e tentativi di sabotaggio” nei confronti delle attività proposte dagli
studenti per la “Giornata per la Palestina”, in programma il prossimo 17
novembre. Al Liceo Cantonale di Bellinzona, ad esempio, “sulle 16 proposte presentate,
solo 7 sono state accettate dalla Direzione". Fra le 9 "censurate senza
alcuna possibilità di dialogo, figurano tutte quelle dell’associazione
umanitaria Future in Peace’”. Le giustificazioni presentate dal
direttore esprimono il timore “di essere ‘politicamente esposti’ e la volontà
di mantenere un equilibrio all’interno della sede”. Una tesi supportata anche
dal Liceo di Locarno, “che arriva a giustificare la censura dell’associazione
umanitaria, temendo di essere tacciati addirittura di ‘antisemitismo’, accusando
senza alcuna prova una ONG di un reato penale: un processo alle intenzioni
indegno di una democrazia”.
Le preoccupazioni
Secondo
il sindacato, non si tratta di “mantenere un equilibrio”: la possibilità di
proporre delle attività era stata aperta a tutti gli studenti e i docenti. In caso di dubbio sulle capacità o sulla parzialità di uno dei
coinvolti, “alla Direzione sarebbe bastato affiancare un insegnante per
garantire la rigorosità di analisi e la qualità delle tesi esposte". Ma
purtroppo, "in un delirio di onnipotenza, anche tre attività in cui questi erano
coinvolti sono state rifiutate in maniera insindacabile". "Con tali censure - si legge in un comunicato - non è
stata unicamente screditata la capacità degli allievi di avere un proprio
spirito critico, ma addirittura l’idoneità di docenti e addirittura di un insegnante
dell’Università di Ginevra a tenere delle lezioni". A destare ulteriore
preoccupazione "c’è inoltre la situazione al Liceo di Mendrisio, dove la
Direzione ha bellamente scavalcato per
intero il corpo studentesco, decidendo autonomamente nuovi relatori tutti 'politically correct'".
"Testimonianze gravissime"
Anche
la situazione verificatasi al CSIA "risulta oltremodo disagevole. Gli studenti
hanno infatti dovuto lanciare una petizione per poter avere una possibilità di
incontro. Siamo di fronte a un evidente tentativo di sabotaggio che va contro
alla volontà del movimento studentesco e delle decine di docenti che si sono
messi a disposizione nell’organizzazione delle attività, contro ai plenum dei
docenti che si sono espressi a favore di una mattinata autogestita e, in ultima
analisi, anche contro al DECS che ha sostenuto la necessità di tale giornata". Le testimonianze raccolte "sono
gravissime e pretendiamo spiegazioni alle Direzioni.", conclude il Sisa

