Crisi energetica
“Spegnere le luci pubbliche e private esterne quando non servono”
Thomas Schürch
08.09.2022 12:43

È la proposta dei Verdi di Lugano per ridurre il consumo energetico. “Non dubitiamo che la città voglia adottare misure in questo senso”.
Un utilizzo parsimonioso e
intelligente delle risorse. È quanto auspicano i Verdi di Lugano, che hanno
inoltrato una mozione al Municipio chiedendo di intervenire sui regolamenti
comunali affinché l’illuminazione pubblica e privata esterna venga ridotta allo
stretto necessario.
Le motivazioni
Uno degli ambiti in cui pare
relativamente facile limitare gli sprechi è quello dell’illuminazione pubblica
nelle ore notturne, spiegano gli ecologisti in un comunicato. In questa
direzione “vanno già diversi comuni piccoli e grandi. Particolarmente
interessante l’esempio di Berna, che ha introdotto e implementato le proprie
misure con un processo partecipativo che ha coinvolto la popolazione e i
diversi partner privati”. Questo “favorisce proposte di risparmio anche per
popolazione e commerci, come lo spegnimento la notte dopo una certa ora di
insegne, vetrine, centri commerciali e giardini, solo per citare alcuni esempi”.
Enti pubblici, imprese private, singole persone “sono chiamati a muoversi in
questa direzione e non mancano precise iniziative già annunciate in tal senso. Non
dubitiamo che anche la città di Lugano, a seguito della campagna proposta dal
Consiglio federale in vista di possibili problemi di approvvigionamento nel
prossimo inverno, voglia adottare misure tese a ridurre i consumi energetici”.
I punti positivi
Intervenire sull’illuminazione
non necessaria, secondo i Verdi, oltre a ridurre lo spreco di energia consente
anche di limitare l’inquinamento luminoso, con molte ricadute positive: riduzione di effetti nefasti per
fauna e flora, calo di immissioni luminose pubbliche indesiderate in spazi
privati e degli effetti nefasti per la salute, come lo sfasamento dei bioritmi
a causa dell’eccessiva illuminazione notturna.
Come agire
L’intervento del Municipio, in particolare,
dovrebbe prevedere “lo spegnimento dell’illuminazione pubblica e privata
esterna nelle ore notturne ovunque questo sia possibile”, l’installazione di
sensori di movimento e accensione automatica delle luci, e di temporizzatori,
dove per motivi di sicurezza non fosse possibile lo spegnimento totale
dell’illuminazione stradale. Vengono inoltre chieste campagne per
sensibilizzare la popolazione e i commerci a un uso parsimonioso delle risorse
e in particolare dell’energia, laddove un’imposizione non è possibile e una
sensibilizzazione alle buone pratiche di professionisti. Infine, la
partecipazione dei funzionari responsabili a seminari e scambi di esperienza a
livello nazionale.
Le domande
Viene quindi chiesto al Municipio
di modificare i necessari regolamenti comunali o, se lo ritiene più opportuno, “
di adottare un nuovo regolamento per ciò che concerne l’illuminazione esterna,
la riduzione dello spreco e la prevenzione dell’inquinamento luminoso”.

