Ticino
Sperimentazione di cannabis in Ticino, la Commissione Sanità è divisa
Redazione
06.02.2025 21:25

Firmati due rapporti. Quello di minoranza chiede al Cantone di avere un ruolo da protagonista, quello di maggioranza si oppone. Forini (PS): "Occorre acquisire l'esperienza necessaria per muoversi in questo campo". Agustoni (Il Centro): "Vendere canapa non è un compito dello Stato".
Il tema della regolamentazione della cannabis in Ticino, sollevato nel 2016 da un'interrogazione
dell'allora granconsigliere Fabio Käppeli (PLR), aveva trovato spazio l'anno
successivo nella mozione di un altro ex parlamentare, Carlo Lepori (PS), cofirmata da colleghi di diversi partiti. Lasciata in un cassetto e poi ripresa dalla socialista Laura
Riget, la proposta torna adesso d'attualità con la firma di due rapporti in
Commissione sanità e sicurezza sociale. Quello di minoranza sposa la causa. “L’uso ricreativo della cannabis è diffusissimo e chi vive il territorio lo sa”, afferma ai microfoni di
Ticinonews il co-relatore Danilo Forini (PS). “Non possiamo
fare finta di niente. Vi sono implicazioni sociali e mediche importanti sulla salute dei
cittadini, ma non dobbiamo trascurare neppure la questione della protezione dei minori e dei giovani”.
La proposta
La mozione chiede al Consiglio di Stato di creare un
gruppo di lavoro che coinvolga rappresentanti esperti di tutti i pilastri della
politica delle droghe e delle varie forze politiche, con l'obiettivo di
proporre un progetto pilota di regolamentazione della cannabis in deroga alla
Legge federale sugli stupefacenti. Un'ipotesi bocciata dalla maggioranza. “Si chiede che il Cantone si faccia promotore di una sperimentazione di vendita di canapa in Ticino", rileva il co-relatore Maurizio Agustoni (Il Centro). "Noi riteniamo che questo
non sia un compito dello Stato e che in questo momento non occorra investire l’amministrazione
cantonale dell'incarico di occuparsi della vendita di cannabis a titolo sperimentale”.
Forini: "Fare finta di niente non è la soluzione"
Al momento sono già attive sette sperimentazioni
scientifiche pilota in sei Cantoni. Perché muoversi dunque anche in Ticino? "Per noi è importante agire anche alle nostre latitudini, proprio per permettere ai vari gli
attori - al Cantone, ai suoi servizi e ai privati - di acquisire l'esperienza necessaria e i dati che ci consentono di agire in questo campo", replica Forini. "Fare finta di niente non è la soluzione. Oggi chiunque può facilmente recuperare tale sostanza, anche
sul web. Bisogna dunque agire in maniera razionale e ponderata sul tema”.
Agustoni: "Un'ulteriore sperimentazione non aggiungerebbe nulla"
Come detto, a livello svizzero ci
sono già delle sperimentazioni in corso. Alcune di queste "si concluderanno nei prossimi
mesi e daranno all’autorità federale, l’unica competente per
decidere se legalizzare o meno la cannabis, degli elementi per valutare se
questo sia un passo a favore della salute dell’ordine pubblico o se invece sia meglio
mantenere illegale questa sostanza, come tra l’altro era stato deciso dal
popolo alcuni anni fa", replica Agustoni. "Introdurre un’ulteriore sperimentazione ticinese, quando
ve ne sono già di avanzate, secondo noi non porta alcun valore aggiunto. E comunque, non è un compito dell’amministrazione cantonale iniziare a vendere cannabis in
Ticino”.
Le posizioni
Sinistra e parte del PLR sono favorevoli alla mozione, mentre Lega-UDC e Centro si dicono contrari. La proposta
che approderà sui banchi del Gran Consiglio in primavera è già pronta a
scaldare gli animi.

