Ticino
Stazione di Mendrisio, «basta parlare di ‘percezioni’ di fronte alla violenza»
Red. Online
20.02.2026 14:16

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il consigliere comunale leghista Massimiliano Robbiani interroga il Municipio in merito ai recenti interventi di polizia. «Quale deve essere l'entità del prossimo incidente affinché l'Esecutivo smetta di definire 'fatti di poco conto' aggressioni e lanci di sassi?»
Quello che accade ormai quotidianamente alla
stazione di Mendrisio «non è un’allucinazione collettiva, bensì una
sequenza brutale di fatti gravissimi. Non stiamo parlando di sensazioni, ma di
incolumità fisica messa a rischio». Non usa giri di parole il consigliere
comunale Massimiliano Robbiani (Lega dei Ticinesi) in un’interrogazione
inoltrata al Municipio a seguito dei due interventi di polizia in due giorni resisi
necessari tra la pensilina dei bus e l’immobile delle FFS. «Secondo l’Esecutivo,
l'ondata di violenza che sta travolgendo il territorio di Mendrisio sarebbe
nient'altro che ‘percezione’», si legge nell’atto parlamentare. «Stando
alle loro risposte sistemiche alle nostre interrogazioni, i cittadini
starebbero immaginando tutto, o peggio, si tratterebbe di fatti di poco conto. Questa
negazione della realtà è diventata inaccettabile».
Il quadro
La realtà
dei fatti «mostra che tafferugli e lanci di sassi
sono diventati la norma, non l'eccezione. La gente ha paura di fare un
gesto banale come prendere il treno o aspettare il bus. Individui
squallidi tengono in ostaggio la pensilina della stazione, agendo indisturbati.
Siamo stanchi di vedere le autorità liquidare la sicurezza dei cittadini
come un semplice ‘problema percettivo’», si legge ancora.
Le domande
Si
chiede quindi al Municipio quanti interventi della Polizia Comunale e della
cantonale sono stati registrati nell’area della stazione e della pensilina
negli ultimi sei mesi e, se i numeri confermano un aumento, «come può il
Municipio continuare a parlare di semplice ‘sensazione di insicurezza’». Si domanda altresì perché non è stato ancora predisposto un presidio fisso o
un pattugliamento ad alta frequenza nelle ore critiche, «nonostante le
segnalazioni quotidiane di tafferugli e lanci di sassi», e «chi sono i
soggetti che stazionano quotidianamente presso la pensilina creando disordini.
Si tratta di individui già noti alle forze dell'ordine? Se sì,
quali misure di allontanamento sono state intraprese?»
Di
seguito gli altri quesiti posti:
Quale deve essere l'entità del prossimo incidente affinché il Municipio smetta di definire «fatti di poco conto» aggressioni e lanci di sassi? Si attende l’evento tragico prima di agire? Come intende l'autorità garantire il diritto fondamentale dei cittadini, degli studenti e dei pendolari di usufruire dei mezzi pubblici senza temere per la propria incolumità fisica?
Chi sono, nello specifico, i soggetti che stazionano quotidianamente alla pensilina? Si tratta di residenti nel Comune, di cittadini provenienti da altri distretti o di persone senza fissa dimora? Qual è la nazionalità dei soggetti identificati o fermati durante i recenti tafferugli? Quanti di questi sono cittadini svizzeri, stranieri residenti o persone con statuto di richiedenti l’asilo/ammessi provvisoriamente?
È stato accertato se la stazione di Mendrisio sia diventata un punto di ritrovo per individui che arrivano appositamente da fuori Cantone o dalla vicina Italia per attività illecite? Quanti arresti effettivi sono stati compiuti nell'area della stazione negli ultimi 12 mesi in relazione a risse, lanci di sassi e aggressioni? Quante di queste persone sono attualmente in stato di detenzione o sottoposte a misure restrittive? Quanti dei soggetti identificati alla pensilina sono «vecchie conoscenze» delle forze dell'ordine? Perché, nonostante le ripetute segnalazioni, queste persone sono ancora libere di presidiare e degradare la zona pubblica? Per i soggetti di nazionalità straniera coinvolti in atti di violenza, sono state avviate le procedure di espulsione o di revoca del permesso di soggiorno, come previsto dalla legge per chi minaccia la sicurezza pubblica?

