Ticino
Stop all'aumento dei dipendenti cantonali, "vogliamo portare l’iniziativa al voto al più presto”
Redazione
22.05.2025 08:02

In occasione del comitato cantonale, il presidente dell'UDC Ticino Piero Marchesi ha anche puntato il dito contro il Consiglio di Stato: "È in ritardo su tutto. Si ostina a difendere un apparato pachidermico e autoreferenziale".
“Con l’IA e il buon senso si può ridurre il personale senza
licenziare nessuno”. Lo ha dichiarato ieri il presidente dell’UDC Ticino Piero
Marchesi in occasione del comitato cantonale democentrista, accogliendo “con
soddisfazione” la decisione del Gran Consiglio di dichiarare ricevibile
l’iniziativa popolare “Stop all’aumento dei dipendenti cantonali”. Marchesi ha
ricordato che il problema non è solo ticinese: “Altri Cantoni stanno già
facendo ciò che da noi sembra ancora tabù. Il Vallese ha avviato una riduzione
del 5% della spesa pubblica, Basilea Campagna mira a tagliare 350 posti senza
licenziamenti”. “Serve coraggio politico e visione — ha detto — non lo status
quo alimentato da chi difende lo statalismo e i propri privilegi”.
“Sconcertante l’assenza di una strategia sull’uso dell’IA”
E proprio sul tema del coraggio politico, Marchesi ha
puntato il dito contro “l’inerzia” del Consiglio di Stato, che nel recente
Messaggio sulla digitalizzazione ha dedicato solamente una riga generica
all’intelligenza artificiale. “A dir poco sconcertante anche l’assenza di una strategia concreta sull’uso dell’IA, sebbene sia già
attiva una figura specifica, la Delegata alla trasformazione digitale
dell’Amministrazione cantonale”. Eppure “se questi sono i risultati, la domanda
sorge spontanea: a cosa serve?” Il Governo “si riempie la bocca di
trasformazione digitale, ma poi propone un piano da oltre 14 milioni di franchi
che pare scritto nel 2010. Mentre il mondo evolve, il Ticino si incarta tra
gruppi di lavoro, comitati, analisi, e una burocrazia che cresce invece di ridursi”.
Le possibilità offerte
Marchesi ha illustrato alcuni esempi in cui l’IA potrebbe
sostituire “centinaia di ore di lavoro manuale e inefficiente”. Tra questi
figura l’automatizzazione dell’elaborazione delle oltre 40'000 richieste di sussidi
per la cassa malati all’anno, il processare in tempo reale dichiarazioni
fiscali standard, per permettere ai tassatori di concentrarsi sui casi più
complessi, e l’introduzione di un filtro intelligente per le domande edilizie
semplici.
“Il Consiglio di Stato è in ritardo su tutto”
Marchesi ha anche ribadito che l’iniziativa UDC non chiede
licenziamenti, ma propone una riduzione del 10% del personale in cinque anni
non sostituendo i pensionamenti. Una misura “che si può attuare senza alcun
trauma, ma con grande beneficio per i conti pubblici”. Oggi, ha ricordato, “il
costo dell’amministrazione ticinese è superiore del 30% rispetto alla media
nazionale. Una cifra che nessuna economia privata può più permettersi”. Il
presidente dell’UDC Ticino ha poi concluso: “Il Consiglio di Stato è in ritardo
su tutto. Si ostina a difendere un apparato pachidermico e autoreferenziale. Se
nemmeno l’intelligenza artificiale riesce a stimolare un cambio di passo,
significa che servirà la pressione popolare. Ed è per questo che insisteremo
per portare l’iniziativa al voto al più presto”.
Le raccomandazioni di voto
Nel corso della serata il Comitato cantonale ha eletto Diego Baratti nuovo
vicepresidente per il Sottoceneri. Sostituisce Pierluigi Pasi, che lascia dopo
essere stato nominato Giudice del TF a latere. Sono state altresì comunicate le
indicazioni di voto per gli oggetti di competenza cantonale per i quali i
cittadini saranno chiamati alle urne il prossimo 15 giugno: il Comitato
raccomanda due “no”.
L’accordo con la Lega
Durante
la serata è anche emerso inevitabilmente il tema dell’accordo Lega-UDC in vista
delle prossime elezioni. “Nelle
ultime occasioni la
strategia ha funzionato", ha ricordato Marchesi. Una decisione in proposito
dovrebbe arrivare in autunno. Le “regole”, lo ricordiamo, sono di non fare l’accordo
nel caso in cui il leghista Claudio Zali venisse inserito nella lista.

