Ticino
Sul taglio ai sussidi di cassa malati il Gran Consiglio fa dietrofront
Redazione
24.03.2025 19:22

Foto: ©Gabriele Putzu
La proposta contenuta in un’iniziativa del Centro è stata approvata con 45 voti favorevoli, 39 contrari e 3 astenuti.
Dietrofront del Gran Consiglio sul taglio da 10,5 milioni ai
sussidi di cassa malati, o contenimento della spesa che dir si voglia. Con 45
voti favorevoli (Centro, sinistra e quasi tutti i rappresentanti dei partitini)
la maggioranza del plenum ha sostenuto il rapporto di maggioranza che chiedeva
di approvare l’iniziativa del Centro. Non si andrà quindi al voto popolare.
I passi precedenti
La proposta, lo ricordiamo, era stata depositata dopo l’annuncio degli 80
milioni della BNS, che di fatto hanno quasi pareggiato i conti, e dopo le
oltre 11mila firme raccolte dalla sinistra. Proprio il comitato "Stop ai tagli" prima della seduta ha organizzato un presidio fuori da Palazzo, ribadendo che la
misura avrebbe toccato quasi 30mila persone.
Il parere dei contrari
Contrari Plr, Lega e Udc (che ha sciolto le riserve in aula),
molto critici nei confronti del Centro. “In politica ci vuole coerenza”, hanno sottolineato a più riprese. Sul tema si è espresso anche il direttore del DSS Raffaele
De Rosa: “Il sistema Ripam attualmente in vigore è tra i più sociali in
Svizzera e si adegua automaticamente ai premi”, ha ribadito. “Ciò che, ha
continuato, ha un forte impatto sui conti del Cantone. Siamo intervenuti per un
contenimento della spesa per garantirlo anche in futuro”. De Rosa ha spiegato
che il Governo si era detto disponibile a trovare un compromesso. Come detto,
però, il Parlamento ha deciso di fare retromarcia.

