Sanità
Sulle cure sociosanitarie e socioeducative di qualità deciderà il popolo
Laura Milani
25.02.2025 17:22

Foto: © CdT/ Chiara Zocchetti
Respinta dalla maggioranza del Parlamento l’iniziativa popolare che al grido di “Gli applausi non bastano” aveva raccolto oltre 7'800 firme.
Sarà dunque il popolo ad avere l’ultima parola
sull’iniziativa popolare che chiede (in sostanza) una nuova politica per
garantire cure di qualità. In che modo? Da un lato, migliorando le condizioni
di lavoro, non solo dal punto di vista salariale, ma anche, ad esempio,
sgravando gli operatori sanitari dai compiti burocratici. D’altro canto, la
sinistra ha proposto una nuova legge per ospedali, case anziani, centri diurni e via dicendo. “Un passo indietro”, l’ha però definito la maggioranza di
centro-destra, sostenendo al contrario gli attuali contratti di prestazione,
ritenuti più adatti per rispondere alle esigenze di una realtà variegata.
Aspetti contrattuali sempre di competenza delle parti sociali
Quanto agli aspetti contrattuali, è stato detto, devono restare di competenza
delle parti sociali. Senza contare che alcune richieste, ha messo in luce il
Governo, sono già realtà. Come detto, sarà però il popolo ad esprimersi.

