Ticino
Sussidi di cassa malati, Montorfani: "11'000 decisioni da rivedere in 2-3 settimane"
Redazione
25.03.2025 18:19

Globalmente sono circa 30-35'000 i cittadini interessati dal riconteggio che dovrà essere effettuato dopo la votazione di ieri in Parlamento. "Non tutte le persone toccate dal taglio avevano già ricevuto la decisione".
Ieri sera il
Gran Consiglio ha fatto dietrofront sul taglio da 10,5 milioni ai sussidi di
cassa malati. Con 45 voti favorevoli la maggioranza del plenum ha sostenuto il
rapporto di maggioranza che chiedeva di approvare l’iniziativa del Centro. Non si andrà quindi al voto popolare. Ma
da un punto di vista pratico, questo cosa comporta? “Nei prossimi giorni dovremo
rivedere la parte informatica, in modo da ricalcolare quelle circa 11'000
decisioni che vanno rifatte”, spiega a Ticinonews il direttore dell’Istituto
delle assicurazioni sociali Sergio Montorfani. “Si tratterà poi di ristampare
queste nuove conclusioni e spedirle ai beneficiari, ma anche alle loro casse
malati, affinché queste possano, a loro volta, rifare le fatture già emesse da
gennaio”. Così facendo “nel giro di 2-3 settimane tutti potranno avere
finalmente quanto dovuto secondo la volontà del Parlamento”.
“2-3 settimane per rivedere tutte le decisioni”
Il taglio ai sussidi andava a toccare soltanto le famiglie
con figli. Globalmente “sono circa 30-35'000 le persone interessate dal riconteggio”. Ma non tutti gli individui toccati dalla misura avevano già ricevuto la decisione, “perché
evidentemente in questo periodo dell’anno si accumulano moltissime richieste e
non riusciamo a evaderle tutte insieme". Una buona parte, circa l’85-90%, "erano
già state prese, ma ci restano ancora alcune migliaia di pratiche arrivate
nelle ultime settimane che devono essere prese in considerazione”,
precisa Montorfani. E in merito alle tempistiche stimate per fornire le nuove decisioni e, quindi, elargire il
sussidio “sappiamo, in base all’esperienza già fatta l’anno scorso, che nel
giro di 2-3 settimane dovremmo riuscire a rivedere tutte le scelte”.
Un sistema “molto generoso” in Ticino
Una spesa, quella dei sussidi, cresciuta
esponenzialmente negli ultimi anni. “Questo è il grosso tema in
discussione anche a livello politico, perché in Ticino abbiamo un sistema molto
generoso che si adegua automaticamente all’andamento dei premi”. Un aumento del
10% “corrisponde a un incremento del 10% dei sussidi, e in concreto sono circa
40 milioni all’anno in più ogni volta”. Si discute infatti molto a livello
politico di un possibile cambiamento del sistema di calcolo…“Ci sono molte
soluzioni fattibili. I Cantoni sono 26 e hanno altrettanti sistemi diversi. Ci
sono quelli più semplici ma meno sofisticati e che quindi creano più
ingiustizie, mentre altri come il nostro sono molto sociali e generosi. Richiedono
però una raccolta estremamente raffinata delle informazioni e una verifica caso per
caso del diritto e questo, da un punto di vista amministrativo, è molto
impegnativo”. Alla fine, però, “abbiamo un risultato sicuramente apprezzato,
perché si va ad aiutare veramente le persone e le famiglie che più ne hanno
bisogno”.

