Viabilità
Terzo binario tra Bellinzona e Giubiasco, la STAN ritira l’opposizione
Redazione
19.06.2023 11:46

Foto: La nuova fermata di Bellinzona Piazza indipendenza. Rendering Ffs
Secondo la a Società ticinese per l'arte e la natura, appare “molto difficile” ottenere ulteriori miglioramenti del progetto tramite la via ricorsuale.
La Società ticinese per l'arte e la natura (STAN)
ha deciso di ritirare l'opposizione contro il progetto del terzo binario tra
Bellinzona e Giubiasco. La decisione, viene spiegato in un comunicato,
è dovuta al fatto che appare “molto difficile” ottenere tramite la via
ricorsuale miglioramenti ulteriori del progetto, “al di là di quanto già
raggiunto o eventualmente ancora ottenibile con un affinamento dello stesso”.
I miglioramenti già raggiunti
Grazie alle opposizioni molto specialistiche
presentate da varie parti in questi anni “si sono ottenuti miglioramenti: la riduzione delle emissioni delle radiazioni non ionizzanti, una maggiore
schermatura contro i rumori sia nella stazione principale a nord sia nella
stazione Piazza Indipendenza, nonché la posa di “materassini” antivibrazioni
sotto tutti i binari, esistenti e futuri”.
Le possibilità per la STAN
FFS, STAN e Ufficio federale dei trasporti si
sono inoltre accordati per dare ancora la possibilità alla Società per l’arte e
natura di esprimersi sulla progettazione di dettaglio dei due portali della
nuova galleria di Svitto; le FFS si sono altresì impegnate a valutare eventuali
controproposte della STAN e, nel caso queste ultime non possano essere prese in
considerazione, a darne motivazione.
Le motivazioni
Una progettazione dei portali, della stazione
Indipendenza e delle misure di compensazione accurata e ben inserita nel
contesto storico e paesaggistico della Murata dei Castelli è, secondo la STAN,
di fondamentale importanza per questo sito storico di importanza nazionale. Malgrado
vi siano aspetti del progetto ancora critici, quali l'inserimento
paesaggistico, incertezze geologiche e il suo “impatto negativo innegabile sul
comparto residenziale direttamente confinante con il terzo binario”, la STAN ha
deciso di rinunciare, anche in considerazione delle posizioni e delle
rassicurazioni espresse dagli uffici federali e cantonali, a un eventuale
ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF) per non ritardare la
procedura di approvazione dei piani e la realizzazione dell'opera, “di cui non
si contesta l'utilità per il traffico ferroviario e in special modo per
l'efficienza del trasporto pubblico regionale”.

