Missioni
Ticinesi in Ucraina per lezioni di soccorso nelle scuole: "Insegneremo attraverso il gioco"
Thomas Schürch
11.10.2025 06:50

Una squadra di quattro volontari di JV Rescue fornirà a bambini e ragazzi di Kharkiv le nozioni base sul primo intervento. L'animatore Gippetto: "Qualsiasi attività può essere finalizzata al nostro scopo".
Una nuova
missione umanitaria attende l’associazione ticinese JV Rescue. Una squadra di
quattro volontari si recherà infatti in Ucraina dal 15 al 23 novembre con l’obiettivo
di fare formazione sanitaria nelle scuole. “Per noi si tratta di una nuova
sfida. Abbiamo 200 bambini e ragazzi che ci aspettano in un istituto a Kharkiv per
apprendere nozioni sulle manovre di soccorso”, spiega il soccorritore e
presidente di JV Rescue Giacomo Della Pietra. “Kharkiv viene regolarmente bombardata
ed è quindi fondamentale trasmettere anche ai più piccoli almeno i principi
fondamentali. La fascia con cui lavoreremo è 6-16 anni e abbiamo previsto
formazioni differenziate in base all’età”.
Didattica attraverso il divertimento
L’idea,
soprattutto con i più piccoli, è quella di insegnare attraverso il gioco. Proprio
per questo, oltre a un paramedico e a due infermieri, la squadra comprenderà
anche un animatore, Enrico Gippetto. "Sono un artista da circo. Nella vita mi occupo di operazione fune, ma
faccio anche volontariato e ho operato in quartieri a rischio e in contesti di
disagio”, afferma Gippetto. “Ho ricevuto una formazione da Giacomo – 'Stop the
bleed' e 'TECC' (cura del ferito in ambiente di rischio) – appositamente per partecipare alla missione". Il suo compito "sarà di
predisporre una didattica di istruzione associata al divertimento". Qualsiasi
gioco, infatti, "può essere finalizzato al nostro scopo. Per fare un esempio, si possono dividere i bambini in due gruppi e farli giocare ad acchiapparello. A un certo punto, si battono le mani e a quel punto il gruppo 1 deve
correre a medicare il 2. È un esercizio molto utile, poiché occorrono lucidità per riconoscere i membri dell’altra
squadra e rapidità per agire in fretta".
Paramedicina "porta a porta"
L'impegno della squadra non si esaurirà però con i ragazzi. "Toccheremo anche altre zone, quali Dnirpo,
Zaporizhzhia e Kherson, dove insegneremo l’arresto dell’emorragia ai civili e ai volontari delle Ong", riprende Della Pietra. "Offriremo anche un corso 'TECC' a professionisti del settore sanitario
ed effettueremo paramedicina di prossimità nei
villaggi". In concreto "andremo 'porta a porta' a fare controlli sulla
salute della gente (elettrocardiogramma, glicemia e pressione)". Lo scopo "è tranquillizzare le persone del posto sul loro stato di salute". Inoltre, "consegneremo i beni di primi necessità
che stiamo attualmente raccogliendo". Nei villaggi "avremo anche un medico in telemedicina, che ci aiuterà nelle analisi delle situazioni più complesse".

