Confine
Ticino e Lombardia a confronto per affrontare le emergenze
Red. Online
08.06.2026 20:31

Foto: © Repubblica e Cantone Ticino
Incendi, alluvioni e grandi emergenze non conoscono confini: per questo motivo, le due regioni si sono ritrovate per due giorni di formazione congiunta - Un'occasione per confrontare procedure diverse, rafforzare la collaborazione e approfondire la conoscenza del modus operandi
Conoscersi. È questo il fulcro dei due giorni di attività
formativa di gestione delle emergenze tra Ticino e Lombardia. Ad unire è
l’obiettivo comune: intervenire prontamente e mettere in sicurezza. Ma, ci
spiega il capo aggiunto della Sezione del militare e della protezione della
popolazione, Michele Fattorini, il modus operandi è differente. «In Italia chi
conduce eventi di questa natura è il corpo nazionale dei vigili del fuoco,
quindi le forze dell'ordine», afferma Fattorini. «Chi interviene, la protezione
civile, si interfaccia con unità di comando dei pompieri. Da noi, invece, è
appannaggio della polizia cantonale. La difficoltà può quindi essere questa: io, abituato al sistema svizzero, mi reco in Italia e cerco di interfacciarmi con la
polizia, ma in realtà dovrei interloquire con i pompieri e viceversa».
L’importanza della conoscenza
Una collaborazione che entra in gioco solamente in casi
eccezionali, quando le forze sul campo non bastano più o quando toccano zone
limitrofe, come nel caso dell’incendio avvenuto nel Gambarogno nel 2022, o nel
2016 con il caso Odescalchi. Eventi che hanno segnato e insegnato la
collaborazione. «Cosa abbiamo imparato nel 2016? Proprio la differenza e la
confusione di ruoli», afferma il funzionario Regione Lombardia Sicurezza e
Protezione civile, Alberto Bruno. «Da allora, abbiamo portato avanti questo impiego
congiunto e iniziato a lavorare per parlarci e conoscerci». E proprio per una conoscenza maggiore e
approfondita, questa mattina agli enti italiani è stato presentato il piano di
intervento messo in atto nella tragedia in Vallemaggia. Un caso che, per
conformità di territorio ma anche ampiezza, non è nuovo alla vicina Italia, ma
utile sempre in ottica di cooperazione.

