Ticino
Tre anni di divieto alla pesca con sonar
Redazione
01.10.2025 14:29

Foto: © Repubblica e Cantone Ticino
Durante questo periodo, l’uso e la detenzione in barca di ecoscandagli con tecnologia Live nelle acque dei laghi Verbano, Ceresio e fiume Tresa è vietato. Gli ecoscandagli con tecnologia classica continuano a essere consentiti.
Nuove normative che regolano l’esercizio
della pesca nelle acque internazionali, segnatamente i laghi Verbano, Ceresio e
il fiume Tresa, entreranno immediatamente in vigore. La tecnologia del Live Sonar – vale a dire gli ecoscandagli con
tecnologia avanzata per l’individuazione in tempo reale e ad alta definizione
dei movimenti e della posizione dei pesci – è oggetto di un dibattito
tra i pescatori e le amministrazioni chiamate a gestire la pesca. Al centro c’è
la questione fondamentale del progresso tecnologico contrapposto all’esperienza
naturalistica e alla necessità di tutelare i popolamenti ittici da sfruttamenti
eccessivi o pratiche potenzialmente nocive.
La preoccupazione
La Commissione Italo-Svizzera per la Pesca (CISPP) esprime la propria preoccupazione in merito a un utilizzo su larga scala di tali tecnologie e alle potenziali ripercussioni negative sulla tutela e sulla gestione sostenibile del patrimonio ittico delle acque italo-svizzere. Inoltre, richiama l’attenzione sulle implicazioni connesse al benessere animale nell’attività di pesca, soprattutto in relazione all’impiego delle suddette innovazioni tecnologiche.
La decisione
La Commissione ha dunque deciso di adottare a titolo
precauzionale un divieto temporaneo di tre anni sull’utilizzo delle tecnologie
Live sonar. Durante questo periodo, l’uso e la detenzione in barca di
ecoscandagli con tecnologia Live nelle acque dei laghi Verbano, Ceresio e fiume
Tresa è vietato. Gli ecoscandagli con tecnologia classica non rientrano in
questa discussione e quindi continuano a essere consentiti. Nello stesso
periodo, viene spiegato in un comunicato, la Commissione si impegna a seguire l’evoluzione tecnologica applicabile
alla pesca e a valutare quale approccio a lungo termine possa combaciare con
l’obiettivo comune, ai sensi della Convenzione tra la Confederazione Svizzera e
la Repubblica Italiana per la pesca nelle acque italo-svizzere, di difendere e
migliorare l’ambiente acquatico e di consentire "un equilibrato sviluppo
dell’attività di pesca in tutte le sue forme".

