Gran Consiglio
Tre rapporti, un preventivo: è iniziato il dibattito sui conti del Cantone
Redazione
15.12.2025 19:11

Foto: ©Gabriele Putzu
Oggi hanno preso la parola i relatori dei tre rapporti. Agustoni (Il Centro): "Discussione indicativa di un'incapacità di trovare una sintesi". Durisch (Ps): "Inutile dire che mancano i soldi dopo averli regalati ai più benestanti". Guerra (Lega): "Situazione peggiore rispetto a 10 anni fa".
È iniziato nel pomeriggio di oggi in Gran Consiglio il dibattito di entrata in materia per il Preventivo 2026 che, lo ricordiamo, presenta un deficit di 97,4 milioni e tre rapporti,
nessuno con la forza sufficiente per essere approvato senza astensioni. Il rapporto
di maggioranza, di Plr e Centro, sposa sostanzialmente la linea del Consiglio di Stato, eccezion fatta
per l’aumento dell’imposta di circolazione da 5 milioni di franchi. “Il nostro è un atto di responsabilità istituzionale, ma non sposa integramente quanto proposto dal Governo”, ha affermato il co-relatore Matteo Quadranti (Plr). “Restando ampiamente nel margine del freno al disavanzo, pone all'Esecutivo alcuni paletti”. "La discussione sul
preventivo è indicativa di una sempre maggiore incapacità di trovare una
sintesi tra le diverse visioni politiche", ha commentato l'altro co-relatore, il centrista Maurizio Agustoni. "Del resto, forse per la prima volta da
anni, il preventivo è oggettivamente costruito su reciproche concessioni ai
rispettivi tabù". Tuttavia “questo sforzo di sintesi del Governo è stato
immediatamente sconfessato dalle forze politiche che rappresentano il 60% dei
suoi membri".
Durisch: "Gli sgravi hanno riempito le tasche di pochi"
Partito socialista e Verdi
hanno invece sottoscritto un rapporto che boccia molti dei tagli proposti dall’Esecutivo.
Nel documento si propone però l’entrata in vigore delle iniziative sui premi casse
malati approvate dal popolo il 28 settembre già da gennaio, in maniera
graduale. E per la copertura finanziaria, si sostiene che andrebbero utilizzati
gli 80 milioni che molto probabilmente arriveranno dagli utili della BNS. “I disavanzi non nascono dal nulla, ma da anni di sgravi
fiscali", ha rimarcato il relatore Ivo Durisch (Ps). "È inutile dire che mancano i soldi dopo averli regalati ai più
benestanti. Gli sgravi hanno riempito le tasche di pochi e se volessimo
davvero lasciare i soldi ai cittadini, bisognerebbe aumentare i
sussidi di cassa malati, e non
tagliare le imposte”.
Guerra: "Servono coraggio e chiarezza”
Il terzo e ultimo rapporto, targato
Lega-Udc, impone al Governo un pareggio di bilancio da raggiungere nel 2026
e da ottenere agendo unicamente sulle uscite. Tra le proposte, la non sostituzione
del 50% del personale pubblico partente. “10 anni fa il Parlamento mise un
vincolo nel decreto: ‘risanare entro fine legislatura lavorando
prioritariamente sulla spesa’", ha ricordato il relatore, il leghista Michele Guerra. "Oggi la situazione è peggiore rispetto ad allora,
e proprio per questo gli aumenti delle entrate non sono più digeribili. La
via d’uscita esiste, ma servono coraggio e chiarezza”. “Lo Stato deve funzionare come un’azienda. In particolare, bisogna tagliare il numero dei dipendenti e andare verso il superamento del granitico dipartimentalismo che vige attualmente", gli ha fatto eco la democentrista Roberta Soldati.
Gobbi: "Il nostro cantone ha bisogno di dialogo"
Il Consiglio di Stato, dal
canto suo, ha difeso il lavoro fatto, invitando il Parlamento alla
responsabilità, approvando il rapporto di maggioranza. “La logica del
duello alla messicana non giova a nessuno: irrigidisce le posizioni, impoverisce il confronto e rende più difficile individuare soluzioni concrete", ha dichiarato il Presidente dell'Esecutivo Norman Gobbi. "Il nostro
cantone ha bisogno di dialogo, ascolto reciproco e di un impegno comune. Solo
muovendoci assieme possiamo agire realmente nell’interesse generale del Ticino”.

