Lugano
Tribuna Monte Brè, ruspe entrate in azione
Redazione
11.07.2023 21:23

I lavori di smantellamento della tribuna si sovrappongono a quelli di costruzione dello stadio provvisorio, che ospiterà le partite dell'FC Lugano per le prossime due stagioni. Roberto Mazza, direttore della divisione sport: "Oggi l'ispezione di Swiss Football League, siamo fiduciosi".
Era il 25 maggio scorso quando i tifosi dell’FC Lugano hanno
salutato per l’ultima volta la tribuna Monte Brè. Meno di due mesi dopo le
ruspe che si occupano di demolirla sono entrate in azione. Lo smantellamento in
realtà era iniziato già qualche settimana fa, con i tifosi bianconeri che avevano
avuto la possibilità di recarsi sul posto e portarsi a casa un
seggiolino quale ricordo dei momenti vissuti a Cornaredo. Ora invece è partita
la cosiddetta tappa 1, come ci spiega il direttore della divisione sport della città di Lugano Roberto Mazza. "Parte del tetto della
tribuna è già stato tolto. Si dovrebbe arrivare entro la fine del mese di
luglio, in concomitanza con l'inizio della stagione di Swiss Fotball League,
con la palizzata di cantiere e l'inizio dello scavo per il nuovo stadio". L’obiettivo
è di rispettare la tabella di marcia e ultimare la nuova Arena sportiva per la
fine del 2025.
Un progetto naufragato
Tornando invece al cantiere, nelle scorse settimane era
stata ventilata la possibilità di riutilizzare il tetto della tribuna est (o Monte Brè, che dir si voglia),
nell’ambito di un altro progetto edilizio. Ma così non sarà. “C'era l’interesse
da parte di uno studio di architettura di Zurigo di recuperare il tetto della
vecchia tribuna per un progetto di ricostruzione di uno stadio in Ucraina, ma proprio
all'ultimo momento ci è stato comunicato che questo tetto non sarebbe stato
recuperato. Da qui la demolizione. Il resto del materiale verrà invece riutilizzato
nella costruzione dello stadio”.
Lo stadio provvisorio
Se nel lato est dello stadio i lavori di demolizione sono
entrati nel vivo, a sud e a nord sono stati ultimati quelli di costruzione dello stadio provvisorio, con due
tribune dove un tempo c'erano le gradinate, osservate da vicino da un gruppo di
esperti. “Proprio oggi c'era l'ispezione della Swiss Football League, che ha
fatto le verifiche degli accessi, dei posti seduti, della bouvette, ecc", spiega ancora Mazza. "Oggi
metteranno il timbro sull'approvazione dello stadio, mentre ieri sera sono
state fatte le prove per l'illuminazione (che è provvisoria, con i fari più
piccoli rispetto a quelli precedenti). Siamo fiduciosi che tutto possa
funzionare e che per il 29 di luglio si giocherà a Cornaredo”.
Un appello ai curiosi
Il 29 luglio gli uomini di Mattia Croci-Torti riceveranno il
San Gallo per la seconda giornata di campionato. La speranza naturalmente è
quella di un’ottima affluenza di pubblico. Prima di allora, l’auspicio di Roberto Mazza è invece esattamente l’opposto. “Purtroppo, in
questi giorni è successo che molte persone anziane, ma anche con bambini, cercavano
di entrare sul cantiere per vedere cosa stesse succedendo. Invito tutti i
curiosi a restare assolutamente al di fuori dello stadio. Trattandosi di un
cantiere è un'area pericolosa e vorremmo evitare sgradevoli incidenti”. Appuntamento
a fine luglio, quindi, in uno stadio di Cornaredo completamente trasformato, ma
con la stessa, immutata, passione bianconera.

