Salute
Un mese di prevenzione per il tumore al seno
Teleticino
01.10.2022 08:04

Foto: Immagine Shutterstock
Inizia oggi “l’ottobre rosa”, il periodo dedicato alla prevenzione contro il tumore al seno, patologia la cui incidenza è aumentata in Ticino negli ultimi 20 anni.
Oggi, 1° ottobre, inizia il mese rosa di prevenzione
contro il tumore al seno. Una patologia il cui approccio è cambiato molto nel
corso degli anni. “Oggi si cerca la diagnosi, che una volta invece non veniva
fatta”, spiega a Ticinonews il dottor Augusto Pedrazzini, ematolgo e oncologo. “C’è
lo srceening per il carcinoma del seno. Le donne in età a rischio, tra i 50 e
70 anni, vengono invitate ogni 2 anni a fare un accertamento basato sulla mammografia,
e questo consente di fare la diagnosi precoce”. Grazie alla prevenzione si
salvano delle vite “anche se probabilmente non ancora tante quante vorremmo, perché è difficile convincere una parte della popolazione a fare questi esami
preventivi”. Tuttavia “oggi vediamo molto più spesso dei tumori allo stadio
iniziale. Vorrei dire che con si tratta di una prevenzione vera e propria, perché
non eliminiamo il tumore, però riusciamo a diagnosticare lo stato precoce e
quindi è molto più facile curarlo”.
La situazione in Ticino
Guardando ai dati ticinesi il tumore al seno è una malattia
in aumento, “legata sicuramente alle abitudini della vita occidentale”, prosegue
Pedrazzini. “Centrano in parte l’alimentazione e lo stile di vita. L’incidenza
è aumentata negli ultimi due decenni in Ticino all'incirca da 280 a 350 casi all’anno.
Parte della crescita è dovuta al fatto che grazie allo screening si vedono dei
tumori che una volta non si vedevano. Dall’altra parte abbiamo un aumento reale
dell’incidenza”. Allo stesso tempo si
assiste però a una diminuzione della mortalità e questo “è un dato molto importante
perché significa che da una parte, grazie allo screening, possiamo ridurre il rischio
che la malattia vada avanti, e dall’altra che le terapie di cui disponiamo oggi,
preventive, che molte donne devono fare dopo la diagnosi di tumore al seno,
permettono di evitare che la malattia ritorni e conduca poi alla morte”.
“Seguire uno stile di vita sano”
I fattori di rischio sono moltissimi: ad esempio età,
alimentazione ed esposizione agli estrogeni. “Oggi le ragazze hanno molto prima
le mestruazioni e il periodo mestruale dura più a lungo, quindi aumenta l’esposizione
agli estrogeni”. Inoltre “adesso le donne partoriscono il primo bambino in media
dopo i 30 anni, molto tardi rispetto al passato". Anche fumo e alcool hanno un
ruolo. "Non consociamo tutti i fattori di rischio, ma sappiamo che hanno un’incidenza
relativamente bassa. Sicuramente uno stile di vita sano diminuisce anche il rischio
di tumore al seno”.
Una serata dedicata al tema
Giovedì 6 ottobre alle 18, alla Sopracenerina di Locarno, l’Associazione
Triangolo tornerà a proporre l’Apero Rosa, un evento durante il quale sarà
possibile incontrare degli esperti. “Da qualche anno abbiamo introdotto questa
serata, molto apprezzata perché è un incontro informale con i vari specialisti”,
precisa Pedrazzini. “Ci sono dei piccoli gruppi dove ci sono il radiologo, l’oncologo,
il genetista,... e gli interessati possono discutere e porre domande”. Molto
spesso “si sviluppa una discussione interessante, perché escono le domande vere
e non ci si focalizza su un punto solo, ma si cerca di far passare la trafila,
dalla diagnosi fino alla terapia, che cosa succede e come funzioniamo noi come
gruppo”. Il tumore al seno “è diventata una terapia complessa: lo curiamo insieme,
concordando dalla diagnosi i passi terapeutici”, conclude Pedrazzini.

