Bellinzona
“Un permesso per i 111 NEM presenti in Ticino”: gli autogestiti tornano in piazza
Redazione
03.01.2024 08:12

Foto: Un momento della dimostrazione di sabato scorso/ Ticinonews
L’azione simbolica, che si svolgerà nel pomeriggio di sabato, prevede di portare 111 palle di natale davanti a Palazzo delle Orsoline.
“Chissà
quanti di noi sanno che in Ticino ci sono 111 persone che, come le palle di
natale che addobbano gli alberi in questi giorni, potrebbero brillare di luce
propria, e invece rimangono ‘inscatolate’ e ingabbiate senza alcuna prospettiva
di realizzare i loro sogni e progetti di vita. Sono i 111 NEM (persone con decisione di non entrata nel merito passata in
giudicato, ndr), che hanno visto la loro domanda d’asilo
rifiutata in maniera definitiva, ma non possono essere rimandate nei propri
paesi d’origine. Anche perché i loro Paesi d’origine sono Eritrea, Afghanistan,
Iran, Irak, Sudan, Somalia, luoghi in cui di fatto non si può tornare”. Così
gli autogestiti, in un comunicato firmato dal Collettivo R-esistiamo, hanno
annunciato la loro nuova mobilitazione, in programma per sabato 6 gennaio. Il
ritrovo è fissato per le 14 alla stazione FFS di Bellinzona per portare, in
rappresentanza delle persone sorpacitate, “111 palle di natale davanti al
palazzo del Governo, per chiedere di compiere un gesto di giustizia, dando loro
un permesso”.
“Un limbo disumano e straziante”
Queste
111 persone “sono bloccate in un limbo disumano e straziante: non possono
andare oltre la scuola dell’obbligo, non possono accedere ad altre formazioni
e/o apprendistati, non possono lavorare, non possono formare famiglia o
ricongiungersi alla propria, non possono viaggiare. Insomma, non possono vivere
la loro vita come chiunque di noi”, si legge ancora nel comunicato. Sono “costrette
all’immobilità di vita, sospese in un respiro trattenuto in un tempo
indeterminato, per volontà di coloro che nemmeno le vedono o sanno della loro
esistenza, e di quelli che, pur potendolo fare, non vogliono trovare una
soluzione vivibile”.
“Dare una voce al loro grido silenzioso”
Al
grido silenzioso di queste persone “vogliamo dare voce, invitando tutte e tutti
ad accorrere al presidio/flashmob che si terrà in occasione della celebrazione
dei primi rifugiati dell’anno 0, il nucleo familiare ebreo palestinese,
costretti a fuggire per la sete di potere di chi, allora come oggi, preferisce
fare una strage degli innocenti, piuttosto che lasciare libertà di vita ad
ognuno”.

