Ciclismo
Un territorio «in rosa» per celebrare il Giro d’Italia
Red. Online
29.01.2026 10:17

Foto: https://www.bellinzona-cari26.ch/
Ieri sera Castelgrande a Bellinzona e la chiesa di Calonico in Leventina, si sono illuminate di rosa nell’ambito di «un’azione simbolica e fortemente evocativa» che vuole valorizzare il territorio delle città di tappa
Meno di cento giorni, novantanove per l’esattezza, alla
partenza del Giro d’Italia, in programma l’8 maggio. Un appuntamento che quest’anno
colorerà di rosa il Ticino. È per questo che ieri sera il territorio ticinese
ha celebrato l’attesa «con un’azione simbolica e
fortemente evocativa», come si legge in una nota dell’Organizzazione Turistica
Regionale Bellinzonese e Alto Ticino. Ricordiamo che il Ticino sarà
protagonista della tappa numero 16, la Bellinzona-Carì, in programma il 26
maggio e lunga 113 chilometri.
Così, nella serata di ieri, «due icone del
territorio, Castelgrande a Bellinzona (partenza di tappa) e la chiesa di
Calonico in Leventina (arrivo di tappa), si sono illuminate di rosa, il colore
che da sempre contraddistingue il Giro d’Italia. All’iniziativa ‘Città in rosa’
prendono parte tutte le città di tappa, valorizzando i rispettivi monumenti
principali».
L’obiettivo del progetto
Il progetto, continua l’Otr, «si inserisce nel
percorso di avvicinamento alla partenza del Giro d’Italia 2026 e vuole
richiamare l’attenzione su due luoghi rappresentativi per storia, identità e
valore paesaggistico. Da un lato Castelgrande, cuore della Fortezza di
Bellinzona e parte del Patrimonio mondiale UNESCO, dall’altro la chiesa di
Calonico, simbolo della Leventina e punto di riferimento culturale e spirituale
del territorio».
Uno strumento di «storytelling territoriale»
Ma l’azione, «rappresenta anche un’importante
opportunità di promozione turistica». Il Giro d’Italia, continua la nota, «costituisce
una vetrina mediatica di portata globale e queste iniziative contribuiscono a
posizionare Bellinzona e Valli come destinazione attrattiva, capace di
coniugare grandi eventi sportivi, patrimonio culturale e paesaggi alpini di
pregio». L’illuminazione di luoghi iconici «resa anche possibile grazie alla
collaborazione con AMB e CEF diventa così uno strumento di storytelling
territoriale, in grado di rafforzare l’identità della regione e stimolare
l’interesse di un pubblico ampio e diversificato». L’iniziativa di ieri non sarà
la sola, ma «nei prossimi mesi seguiranno ulteriori iniziative e comunicazioni
legate alla tappa ticinese del Giro d’Italia 2026 e agli eventi collaterali che
accompagneranno l’arrivo della Corsa Rosa sul territorio».

