Bioggio
Un trattamento più moderno delle acque dell’impianto di depurazione
Redazione
16.03.2023 12:15

Foto: © Demaldi
Il Consiglio di Stato ha sottoposto un messaggio al Gran Consiglio dove si chiede un credito di circa 6,5 milioni di franchi per il rinnovo e l’ammodernamento dell’impianto di depurazione di Bioggio, in funzione dal 1976.
Entrato in servizio
nel 1976, l’impianto di depurazione delle acque (IDA) di Bioggio a partire
dagli anni ’90 è stato oggetto di un potenziamento
della linea di trattamento delle acque. Più recentemente (2014-18) questo è stato
rinnovato nella linea di trattamento dei fanghi. Ora, a distanza di 5 anni da
questo rinnovo, il Consiglio di Stato ha sottoposto al Gran Consiglio il messaggio
per la richiesta di un credito di 6'530'803 franchi per il sussidio della
ristrutturazione e dell’ammodernamento del trattamento acque dell’impianto di
depurazione di proprietà del Consorzio depurazione acque Lugano e dintorni
(CDALED).
Garantire il servizio anche in futuro
L’attuale linea trattamento
acqua presenta degli impianti ormai considerati vetusti e la prevista ristrutturazione,
si legge nel comunicato rilasciato dall’Ufficio della protezione delle acque e dell’approvvigionamento
idrico, “è indispensabile per poter garantire anche in futuro la depurazione
delle acque secondo i disposti di legge”. Una ristrutturazione che deve
comunque tenere conto dello sviluppo demografico, artigianale e industriale e
dell’assetto pianificatorio previsto per il comprensorio del consorzio.
Nuovo stadio di eliminazione
Contemporaneamente
all’ammodernamento e al potenziamento delle strutture esistenti, verrà anche inserito
il nuovo stadio di eliminazione dei microinquinanti organici (MI), denominati
sostanze organiche in tracce, presenti nelle acque di scarico, come previsto
dall’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc). Questo nuovo stadio di
trattamento gode per il 75% del diritto al sussidio federale. Queste modifiche
di processo permetteranno inoltre dei miglioramenti importanti a livello depurativo
attraverso una diminuzione complessiva dell’impatto delle attività umane sulla
tratta finale del fiume Vedeggio sul lato di Lugano, in particolare sul Golfo
di Agno. A questo va aggiunta una maggior sicurezza in caso di inquinamento
accidentale dei reflui causato da riversamenti di sostanze tossiche e/o infiammabili.
La messa in opera di questo progetto di ristrutturazione consentirà inoltre di
riportare tutte le installazioni ad uno stato della tecnica e di funzionalità
al passo con i tempi, nonché di mantenerne il valore nel tempo.

