Vino
Un'annata impegnativa per i viticoltori ticinesi
Redazione
30.08.2024 18:45

Le condizioni meteorologiche rigide degli ultimi mesi hanno influito sui vigneti anche a livello strutturale. E non mancano le preoccupazioni per quel che riguarda la presenza di ungulati e insetti nocivi per le piante.
Dopo un 2022 siccitoso e
un 2023 piovoso, la stagione di vendemmia 2024 si preannuncia tutt’altro che facile. Le
forti piogge e gli eventi meteorologici estremi hanno fortemente danneggiato i
vigneti, sia a livello strutturale sia dal punto di vista fitosanitario. “È una
stagione complicata, in cui abbiamo visto un po’ di tutto” - commenta Davide
Cadenazzi, presidente di Federviti della Svizzera Italiana -. “Forti piogge
durante la primavera, la comparsa del gelo, una pressione importante delle
malattie fitosanitarie e, infine, anche dei forti scoscendimenti. A livello di
struttura il vigneto ne ha risentito. Il tempo si è poi ‘sistemato’ con una
bella meteo, ma abbiamo visto anche la siccità nel finale di stagione”.
Le criticità
Difficoltà tangibili anche
a causa di eventi di corta durata e più intensi. I danni alle piante possono
perdurare per due o tre stagioni e interessano la qualità del legno e la
fertilità delle gemme. “Il viticoltore ticinese è sempre stato confrontato con
la grandine e con i periodi siccitosi” - aggiunge Cadenazzi -. “La grossa
differenza l’hanno fatta la violenza diversa ma, soprattutto, il periodo diverso”.
Focus sulla sicurezza
Altra problematica legata
alla produzione viticola è la presenza di ungulati e insetti che danneggiano
sistematicamente le piantagioni. Il coleottero giapponese preoccupa sempre di
più, mentre delle misure a favore della caccia sono state prese, come il periodo
venatorio estivo. Federviti sta poi promuovendo corsi per l’ottenimento del
patentino fitosanitario. “Ciò scaturisce da un’ordinanza federale che verrà implementata
con il piano nazionale per la riduzione dei rischi e l’utilizzo sostenibile dei
prodotti fitosanitari al primo gennaio 2026. Quando parliamo di patentino parliamo
anche di formazione professionale, di conoscenza e quindi andiamo anche a toccare
l’aspetto della sicurezza: sicurezza per l’utilizzatore, per l’ambiente e anche
la sicurezza alimentare di quella che sarà la materia prima che ne uscirà”.
I prezzi
Infine, due parole sul
prezzo dell’uva. I cambiamenti climatici e il mercato hanno costretto a
rivedere una nuova scala di prezzi. La media cantonale rimane invariata, ovvero
4,20Fr/Kg. Si prevederà poi un minimo di 2,90fr al kg e un massimo di 4,80fr al
kg.

