L'Interpellanza
“Usi e Supsi fanno dumping sulla cassa pensione?”
Redazione
06.09.2022 11:51

Foto: Immagine Zocchetti
È la domanda posta al Consiglio di Stato dai deputati del Movimento per il socialismo, che segnalano la possibilità di disparità di trattamento vista l’affiliazione del personale a due casse diverse.
Il personale di Usi e Supsi è assicurato a due diverse
casse pensioni. Secondo l’Mps si tratta di una situazione “particolare” che
evoca una serie di domande e di riflessioni. Quella più evidente, si legge nell’interpellanza
dei granconsiglieri del partito, è la “concreta possibilità che vi siano
situazioni di disparità di trattamento”, ovvero che lavoratori e lavoratrici
che svolgono lo stesso impiego e ricevono un salario base uguale “si ritrovino,
a causa della loro affiliazione a casse pensioni diverse, in situazioni
salariali differenti”.
Cosa cambia
I contributi del secondo pilastro possono variare da
cassa a cassa e sono assimilabili al salario, Da una cassa all’altra vi sono
inoltre differenze non solo dal punto di vista delle prospettive
pensionistiche, ma anche da quello del salario disponibile. “Se ad esempio i
contributi pagati dagli affiliati ad una cassa sono maggiori di quelli versati
dagli assicurati ad un'altra, il salario disponibile sarà minore”. Tutti questi
elementi, secondo l’Mps, possono “sicuramente configurare una disparità di
trattamento, cosa che non avviene in altri ambiti assicurativi”.
Le domande
In base agli argomenti esposti in precedenza, l’Mps
chiede al Consiglio di Stato quando sono avvenute le affiliazioni alla due
distinte casse pensioni per Usi e Supsi e chi ha deciso e in base a quali
criteri l’affiliazione alla prima o alla seconda. Inoltre, quali sono state le ragioni della decisione
di ricorrere a due casse diverse. Non solo: viene anche chiesto quanti sono, al
1 gennaio 2022, i dipendenti Usi, rispettivamente Supsi, assicurati all’una e
all’altra cassa per il secondo pilastro e se al momento dell’assunzione dei
nuovi dipendenti al personale viene prospettata la possibilità di decidere a
quale cassa aderire, magari sulla base di una ponderazione tra costi e prestazioni.
Infine, l’Mps vuole sapere “se il consigliere di Stato presente nell’organo
decisione di Usi e Supsi all’epoca ha informato il Governo di tale decisione e quale
è stata la posizione dell’Esecutivo”.
Di seguito gli altri interrogativi
I sindacati firmatari del Ccl
Supsi (Ocst, Vpod, Sit) hanno condiviso questa decisione?
I contributi di vecchiaia e
di rischio stabiliti nel piano previdenziale Usi e Supsi della Fondazione
Ticinese per il secondo pilastro sono uguali a quelli dell’Ipct? In caso
negativo a quanto ammontano le differenze?
La ripartizione dei premi
tra datore di lavoro e dipendente stabiliti nel piano previdenziale USI e Supsi
della Fondazione Ticinese per il secondo pilastro sono uguali a quelli dell’Ipct?
In caso negativo a quanto ammontano le differenze?
I piani previdenziali Usi e
Supsi della Fondazione Ticinese per il secondo pilastro prevedono una rendita
ponte tra l’età di pensionamento anticipato e l’età ordinaria Avs? Se sì, a
quanto ammonta tale rendita e chi la finanzia?
Il tasso di conversione
contenuti nei piani previdenziali Usi e Supsi della Fondazione Ticinese per il
secondo pilastro corrispondono, come presso l’Ipct, al 6,17%? Se no, quale è la
percentuale prevista?

