Lugano
Villa Ganser e Casa Walty "salvati" dalla STAN
Domitilla Cerclé
05.12.2022 14:51

Foto: Immagine Ticinonews
I due edifici storici del quartiere di Montarina sono stati salvati in seguito alla decisione del Tribunale cantonale amministrativo di accogliere il ricorso della società ticinese per l’arte e la natura (Stan). È quindi stata annullata la licenza edilizia rilasciata dal Municipio di Lugano.
Villa
Ganser e Casa Walty a Montarina (Lugano) sono state salvate dalla Società ticinese
per l’arte e la natura (Stan). Lo scorso 28 novembre il Tribunale cantonale
amministrativo ha infatti accolto il ricorso della società, annullando la licenza
edilizia rilasciata dal Municipio di Lugano per la demolizione di questi due immobili e la costruzione al loro posto di uno stabile di appartamenti e di una villa.
Lo rende noto un comunicato della stessa Stan.
La sentenza
Dalla
sentenza emerge che il Municipio di Lugano, l’Ufficio della natura e del paesaggio
del Dipartimento del territorio, così come il Consiglio di Stato “non hanno
verificato il progetto alla luce dei principi della Legge sullo sviluppo
territoriale (Lst) – annuncia Stan – in materia di inserimento ordinato e
armonioso nel paesaggio”. Nel comunicato si legge inoltre che questi “non hanno
preso in considerazione i contenuti dell’Inventario federale degli insediamenti
svizzeri da proteggere (ISOS) per determinare le qualità del comparto di
Montarina”.
Quartiere Montarina
La
società ticinese evidenzia l’importanza dei due edifici in questione. Per quanto
concerne Villa Ganser, edificata nel 1914, è un valido esempio d’architettura d’anteguerra.
La Casa Guido Walty invece, risalente al 1959, “si inserisce a tutti gli
effetti nel quartiere”. Montarina, secondo la Società per l’arte e la natura,
ha una sua chiara identità storico-architettonica e urbanistica di grande
valore culturale, “proprio per questi motivi la STAN ne ha chiesto nel 2017 una
tutela accresciuta, con l’estensione del Perimetro di valorizzazione”. Viene
inoltre aggiunto come, secondo la società ticinese, sarebbe opportuno
effettuare una revisione della pianificazione in alcuni settori della città di
Lugano, in particolare a Montarina, per cui “sarebbe più che opportuno evitare
la sostituzione degli edifici storici ancora esistenti con complessi di
appartamenti contemporanei di grande volumetria – si legge nel testo – che
inevitabilmente comportano un profondo cambiamento dell'originale tessuto
urbanistico del quartiere, modificando la tipologia edilizia dell'edificato provocando
così l'erosione della sua identità”.

