Ticino
Violenza sulle donne e abusi sessuali contro i minorenni, Più Donne interpella in Governo
Redazione
07.11.2025 17:21

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Le deputate Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini chiedono lumi al Consiglio di Stato sulle strategie messe in atto per contrastare questi fenomeni.
Violenza
sulle donne e abusi sessuali contro minorenni. Sono i temi delle due
interpellanze inoltrate dalle granconsigliere Tamara Merlo e Maura Mossi
Nembrini (Più Donne). Partendo dal primo tema, nel loro atto parlamentare le due deputate
sottolineano come in Ticino la polizia intervenga ogni anno "circa mille
volte" per casi di violenza domestica. Ciononostante, il relativo Servizio
della Polizia cantonale “conta appena tre persone e mezzo, un
organico drammaticamente insufficiente rispetto alla gravità e all’estensione
del fenomeno”. Le interpellanti denunciano inoltre una nuova modalità operativa
introdotta recentemente, secondo la quale i reparti di polizia “si
limiterebbero all’intervento iniziale, demandando al Servizio violenza
domestica tutta la fase d’inchiesta e verbalizzazione”. Questo cambiamento “rischia
di allungare i tempi e
penalizzare le vittime, che potrebbero non essere più
ascoltate subito dopo i fatti”.
Le domande
Si chiede
quindi all’Esecutivo se la nuova prassi sia effettivamente entrata in vigore e
da quando, e come vengano oggi gestiti gli interventi e le inchieste. Non solo:
Merlo e Mossi Nembrini vogliono anche sapere se sia sostenibile, sul lungo
periodo, “affidare quasi interamente al piccolo Servizio violenza domestica la
presa a carico di tutte le vittime del Cantone e, soprattutto, quali
conseguenze ciò comporti per la tutela delle stesse vittime”.
Abusi contro i minorenni
Passando al tema degli abusi sessuali contro minorenni, Mossi Nembrini e Merlo deplorano come, malgrado l’elenco dei casi si sia allungato anche dopo il 2022, "non si è assistito a un rafforzamento delle misure di prevenzione
e sensibilizzazione". In questo ambito, scrivono, "ci sono iniziative
lodevoli, ma non sufficienti, poiché si tratta di cambiare completamente
cultura". Si chiede
quindi quali programmi di prevenzione contro gli abusi sessuali su minorenni
sono attualmente attivi nel nostro cantone, se sono previste campagne rivolte sia ai minori che agli
adulti, e in che misura la scuola integra percorsi educativi volti a
insegnare ai bambini e ai giovani a riconoscere i segnali di manipolazione e di
disagio. Si domanda altresì quali misure sono in atto per favorire la denuncia
tempestiva degli abusi e per sostenere le vittime nel superare il senso di
vergogna che spesso impedisce di parlare, e se esistono strumenti di
monitoraggio o di coordinamento istituzionale per garantire che casi di abuso
non vengano insabbiati o sottovalutati.

