Ticino
Violenze in Medio Oriente, "ferma condanna e indignazione" dai docenti del Lilu3
Redazione
17.10.2025 18:10

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il collegio sostiene "la netta condanna della guerra e di ogni forma di crimini", e denuncia "la situazione umanitaria insostenibile in cui versa il popolo palestinese".
Il
collegio docenti del Liceo di Lugano 3
esprime “ferma condanna e
indignazione” contro le violenze che colpiscono le diverse popolazioni del
Medio Oriente, e si unisce a quanto già fatto da colleghi di altri istituti “riaffermando con forza l'importanza del diritto
internazionale umanitario e dei suoi
obblighi”. Viene altresì ribadita “la convinzione nella promozione dell'insegnamento
di tutti gli strumenti intellettuali che favoriscono
negli allievi la capacità di costruire la pace e la democrazia, difendere i diritti umani, rifiutare
ogni forma di discriminazione, conoscete e rispettare le diverse culture e
popolazioni del mondo, promuovere l'inclusione
sociale e il dialogo
interculturale e interreligioso”.
"Netta condanna" della guerra
Per queste ragioni, il collegio sostiene "la netta condanna della
guerra e di ogni forma di crimini di guerra, e denunciamo la situazione
umanitaria insostenibile in cui versa il popolo palestinese". In
particolare "appoggiamo la posizione espressa nella 'Lettera aperta in favore del popolo palestinese' sottoscritta dal
collegio docenti della Scuola media di Viganello, e ribadiamo con forza il nostro sostegno alla popolazione della Striscia di Gaza stremata dai bombardamenti, dalla
fame e dalla privazione sistematica dei più elementari diritti
umani e dell'infanzia". Oltretutto "condanniamo le uccisioni mirate di giornalisti, medici, personale sanitario e altri operatori
umanitari compiute da Israele".
Le richieste
Si chiede dunque al Consiglio federale di "rompere il silenzio e condannare ogni violazione del diritto internazionale umanitario in Medio Oriente", di favorire "l'immediata distribuzione e l'accesso agli aiuti umanitari
alla popolazione civile
di Gaza" e di adoperarsi "per il riconoscimento dello Stato di Palestina".

