Sanità
Virus West Nile e Chikungunya, "quando arriveranno in Ticino saremo pronti?"
Redazione
06.08.2025 13:47

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È quanto chiede il granconsigliere Tiziano Galeazzi (Udc), che interpella il Consiglio di Stato circa le misure preventive che il Cantone vorrebbe implementare. "Quando avverrà una comunicazione a livello istituzionale?".
Le malattie West Nile e
Chikungunya e il loro monitoraggio. È questo il tema dell’interpellanza
inoltrata dal deputato democentrista Tiziano Galeazzi (cofirmatari Lara
Filippini, Roberta Soldati e Sara Beretta Piccoli) al Consiglio di Stato. Nell’atto
parlamentare si fa in particolare riferimento al fatto che la Chikungunya viene trasmessa all'uomo attraverso
la puntura di zanzare infette, in particolare del genere Aedes come la zanzara
tigre, quest'ultima molto presente in Ticino. In questo periodo di vacanze,
inoltre, “molte persone partono per varie destinazioni e la possibilità d'aver
accidentalmente avuto contatto con qualche insetto infetto resta relativamente
alto”.
La situazione in Italia
Gli interpellanti ricordano
come in Italia si discuta del tema pubblicamente da diverse settimane, “alla
luce dei vari decessi tra la popolazione più vulnerabile, specie nelle regioni
del Sud. Anche il sistema sanitario nazionale è in stato di allarme accresciuto
e sta prendendo sul serio il problema”. Ciò non toglie “che anche da
noi, al rientro di molti cittadini dalle ferie, ci si possa imbattere in
qualche caso importato di infezione, oppure nell’arrivo della malattia tramite le zanzare
stesse”.
Le domande
Si chiede quindi al Consiglio
di Stato se, per il tramite dell'Ufficio del medico cantonale, si sta
monitorando la situazione all'estero e di riflesso nel nostro cantone, e se a
livello Svizzero e/o in Ticino vi sono già stati dei casi. Nel resto della
Confederazione “cosa dicono a tal proposito?” Gli interpellanti vogliono anche
sapere quali misure preventive e comunicative vorrebbe implementare il Cantone, sia
nella fase prima di un eventuale caso confermato, sia in quello concreto della
presenza del virus sul nostro territorio. Al momento a esprimersi
pubblicamente è stato il dottor Christian Garzoni, ma “quando entrerà la
comunicazione a livello istituzionale dell'Ufficio del medico cantonale? Vi
sono dei coordinamenti tra pubblico e privato (settore sanitario)
sull’informazione da dare?" Si domanda infine quali misure verrebbero adottate
dal Consiglio di Stato nel caso in cui si verificassero casi sanitari che confermassero la presenza dei virus West Nile
e/o di Chikungunya in Ticino, e quali provvedimenti verrebbero emanati ai Comuni, e di riflesso alla popolazione, in caso di presenza di zanzare infette.

