L’intervista
Vitta: “Cassis sta lavorando con la volontà di superare questi momenti difficili”
Teleticino
14.09.2022 21:20

Foto: ©Chiara Zocchetti
Tanti i politici che hanno accompagnato Ignazio Cassis nel viaggio in treno partito da Berna e terminato a Lugano. Tra questi il consigliere di Stato Christian Vitta. Laura Milani lo ha intervistato per chiedergli -oltre ad un bilancio- se fosse giusto festeggiare un presidente in un momento di crisi.
Lei questa mattina ha preso questo convoglio speciale da Berna, che festa è stata?
Una giornata impegnativa, siamo partiti dal Ticino alle 07.00 per
arrivare a Berna, prendere il treno di ritorno. È stato un viaggio festoso, con
personalità del mondo politico che hanno avuto possibilità di scambiare
opinioni e di condividere dei momenti di gioia e di festa perché stiamo
festeggiando il presidente della Confederazione della Svizzera italiana.
Il momento che stiamo vivendo non è facile, era comunque giusto fare questa festa?
Era giusto sottolinearla, viene fatta ogni anno per ogni
presidente. Il Ticino ha anche questa necessità di avvicinamento verso il resto
della Svizzera. Oggi c’era una folta delegazione dalla Svizzera tedesca e
romanda presente in Ticino. È importante avere degli scambi di opinioni anche
in momenti difficili. Per delle regioni periferiche come il Ticino è necessario
avere un appoggio a Berna.
Che bilancio si sente di fare a Cassis?
È anche stato molto criticato, il presidente non gode di
particolare popolarità. La critica fa parte del gioco politico, essere di un Cantone
minoritario rende ancora più difficile l'affermarsi sul piano nazionale. La
presidenza di Cassis avviene in un anno particolare, tutti pensavamo di
ritrovare dei momenti di serenità una volta finita alla pandemia, ma è arrivata
la guerra, è aumentato il prezzo dell’energia e tutto questo rende la
situazione più difficile. Cassis sta affrontando tutto con serietà, impegno e
con la volontà di superare questi momenti difficili.
Per il Ticino fa la differenza avere un presidente ticinese?
Avere un consigliere federale è importante, quando ci sono delle
tematiche sull'asse Ticino-Berna, con un ticinese nel governo federale vi è
questo contatto privilegiato più difficile da avere con rappresentanti di altri
cantoni.

