Politica
Vitta: «Grato per questi anni, ma ora serve rinnovamento»
Red. Online
29.05.2026 18:34

Foto: ©Gabriele Putzu
Il direttore del DFE ha lasciato aperta la possibilità di eventuali sfide politiche nel suo futuro, «ma è prematuro dire già oggi quali saranno gli indirizzi di domani».
«È sempre una decisione difficile mettere fine a un'attività che si è svolta per molti anni con tanta passione. C'è comunque un ragionamento di fondo: dopo 26 anni, di cui dodici in Governo, vi è una necessità legittima
di andare verso un rinnovamento. Penso quindi che la decisione comunicata vada nella giusta direzione». Così il consigliere di Stato Christian Vitta ha commentato ai microfoni di Ticinonews la scelta di non ricandidarsi alle elezioni Cantonali del 2027. Il direttore del DFE, in carica da tre legislature, ha annunciato la sua decisione ai membri del PLR durante il Comitato cantonale svoltosi ieri sera a Sementina.
Lei lo ha sottolineato più volte: è una carica che ha svolto con
passione, ma che è anche gravosa. Immagino le abbia sottratto del tempo in tutti questi anni.
«La carica politica, soprattutto negli esecutivi, prende sicuramente molto
tempo, anche alla vita privata. In questi anni abbiamo pure vissuto dei momenti di urgenze, dalla pandemia al disastro accaduto in Valle Maggia. In quei casi, quando si è chiamati bisogna essere
pronti a reagire tempestivamente a situazioni non sempre
semplici».
Lei lascia
in un momento che sappiamo essere particolarmente delicato per le finanze
cantonali. Non molto tempo fa, mi aveva proprio detto che fa fatica
anche a far passare il messaggio della situazione difficile in cui siamo.
«Sì,
la situazione finanziaria del Ticino è sicuramente complessa e fragile. Storicamente, va detto, il nostro cantone ha sempre
conosciuto delle sfide finanziarie. Oggi l'importante è riuscire
a trovare convergenze fra forze politiche anche su temi che
richiedono magari una responsabilità cresciuta e che politicamente non sono
necessariamente così paganti».
Riconosce
le critiche che a volte vengono fatte all'indirizzo del Governo di essere troppo «dipartimentalista»? Un Esecutivo stanco?
«Le critiche fanno parte dell'attività politica, bisogna quindi accettarle e analizzarle. Certamente il confronto, la discussione, all'interno
dell'Esecutivo c'è sempre e c'è ancora oggi. E questo è importante. Non bisogna però confondere il confronto con lo scontro. Ecco, uno scontro
all'interno di un Governo può portare anche a risultati negativi. Sicuramente
un ricordo bello che porterò con me è il contatto con tante persone sul
territorio, l'ascolto dei loro problemi, delle loro aspettative, e anche dei loro momenti di successo, perché ci sono pure quelli. Ecco, questo contatto è
certamente qualcosa di molto gratificante e che compensa anche i momenti più difficili di un'attività politica».
Concludo
chiedendole che cosa farà adesso Christian Vitta. Lei ha lasciato aperte
eventuali sfide politiche. Ovviamente il pensiero va subito a Berna, ma ha
detto anche «ci sarà il tempo per riflettere».
«Al momento sono concentrato sull'attività che sto svolgendo a livello cantonale, dopodiché ci saranno nuove sfide. Vedremo se queste interesseranno ancora la
politica. Questo lo discuteremo a tempo debito».
Però
non lo esclude...
«Penso che sia prematuro dire già oggi quali saranno gli indirizzi futuri».
L'intervista a Christian Vitta andata in onda a Ticinonews:

