Teleticino
A Matrioska “Marcia elettorale”
Dalle finanze cantonali alla valanga di firme contro la tassa di collegamento, passando per le convention dei partiti. Ecco temi e ospiti del dibattito.
Redazione
18.01.2023 06:23
È stato, quello appena trascorso, un sabato segnato da feste e
congressi per diversi partiti: PLR, PS, UDC e Verdi hanno riunito le loro basi
per presentare candidati e programmi in vista delle elezioni del 2 aprile.
Parole, slogan e proclami per raccontare ai ticinesi obiettivi, propositi e
intenzioni per la prossima legislatura. Ricettari per affrontare e, se
possibile, risolvere i problemi che assillano il Ticino e i ticinesi.
Intanto la Commissione gestione e finanze del Gran Consiglio ha
incontrato il Governo per avere chiarimenti sulla situazione delle casse
pubbliche, soprattutto dopo che la Banca Nazionale ha confermato che a causa
delle perdite registrate l’anno scorso non verserà il tradizionale tributo ai
Cantoni.
Nei giorni scorsi il comitato interpartitico promotore dell’iniziativa per
abolire la tassa di collegamento ha annunciato di aver raccolto più del doppio
delle firme necessarie: oltre 15'000. Un tema che per l’UDC di Piero Marchesi
rappresenta un guanto di sfida al ministro Claudio Zali, alleato e avversario
al tempo stesso sulla lista unica con la Lega. E proprio alla convention
democentrista di sabato il presidente ha suonato la carica ribadendo
l’intenzione di entrare in Governo al motto di “Cambiamo ora”.
Da parte sua, il presidente del PLR Alessandro Speziali
ha riassunto le 14 pagine di programma, articolate in una settantina di punti:
una scuola media che si rinnovi e diventi capace di orientare e orientarsi, un
ospedale universitario come nuovo volano per il progresso del Ticino al di là
dei regionalismi, la digitalizzazione, la creazione di nuovi posti di lavoro… E
ha messo i paletti dell’azione politica del suo partito: “No alle forze
nazionaliste che cercano continuamente l’astio e lo scontro, che cercano
l’eterno e continuo colpevole. E no alla mentalità assistenzialista, al rancore
eterno. Vogliamo essere positivi, sorridenti, coraggiosi, vogliosi di dire cose
giuste anche se non sono sempre belle”.
Il copresidente Fabrizio Sirica al congresso
elettorale del Partito socialista ha puntato sui temi concreti: “Chiederemo ai
cittadini da che parte stanno sulle casse malati: da quella di chi vuol dare
più soldi alle famiglie ricche o di chi vuole sostenere in maniera mirata chi
soffre? Sul lavoro: dalla parte di chi è contro un salario minimo più dignitoso
o di chi mira ad aumentare di centina di franchi quello di 12mila persone? Sull’ambiente:
con chi vuole costruire nuove strade in un cantone intasato e inquinato o con
chi combatte contro un’ennesima ferita nel territorio?”.
Temi ripresi anche al congresso dei Verdi, che
presentano una lista unica insieme al PS con l’obiettivo di rafforzare l’area
progressista in opposizione all’alleanza di centro destra. Se l’obiettivo dichiarato
della compagine rosso-verde è quello di conquistare un seggio in più in Gran
Consiglio, la sinistra dovrà confrontarsi con un’area molto frammentata. Quanto
inciderà sull’obiettivo la presenza di liste come MPS, Più Donne, Comunisti e
Partito operaio e popolare e del nuovo movimento Avanti di Amalia Mirante?
Marcia elettorale è il titolo di Matrioska. Ospiti di Marco Bazzi, i candidati al
Consiglio di Stato Andrea Rigamonti (PLR), Giorgio Fonio (Centro/PPD), Paolo
Pamini (Lega-UDC) Yannick Demaria (PS-Verdi), Tamara Merlo (Più Donne), Matteo
Pronzini (MPS).

