Matrioska
Asilo Republic
La pressione migratoria preoccupa cittadini e autorità. Quali risposte dare per evitare il caos? Ecco gli ospiti del dibattito.
Redazione
22.09.2023 11:43
Sull’Isola di Lampedusa è caos totale: “Gli sbarchi di migranti sono il simbolo
di un’Europa che non c'è – ha tuonato Matteo Salvini, ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti -. Quando arrivano 120 mezzi navali in poche ore
non è un episodio spontaneo, è un atto di guerra. Sono convinto ci sia una
regia dietro a questo esodo. Il traffico è organizzato a monte, sulle coste
africane”.
La
pressione migratoria preoccupa anche in Ticino, in particolare a Chiasso, 1'784
chilometri a nord dell’isola siciliana. L’ex sindaco Moreno Colombo ha lanciato
una petizione all’indirizzo delle autorità federali e cantonali: “Ci era stato
assicurato che il numero di richiedenti asilo sarebbe stato di 350 al massimo,
ma ad oggi siamo a 600”, protesta.
Renzo Galfetti: "È mostruoso"
“Dire di
culture e abitudini diverse, di totale mancanza di assimilazione e rispetto
delle regole è superfluo – ha scritto nei giorni scorsi sul Corriere del
Ticino l’avvocato Renzo Galfetti -. I media citano che nei primi 6 mesi di
quest’anno i 600 asilanti hanno ‘richiesto’ ben 425 interventi della polizia,
2,5 al giorno. È mostruoso”.
E il
penalista ha approfittato per lanciare una frecciata al Ministero pubblico in
merito al comunicato con il quale informava di un atto e due decreti d’accusa
nei confronti di tre agenti della polizia comunale: “L’esasperazione, la
frustrazione, la delusione di chi si occupa di mantenere l’ordine e di far
rispettare le regole è palese. Ciò non significa che gli agenti medesimi le
possano violare, ci mancherebbe. Però metterli in croce prima ancora che i
procedimenti penali siano conclusi non è giusto”.
L'Europa chiude le porte
Intanto,
allargando l’orizzonte, i Paesi europei hanno ribadito la chiusura in tema di
solidarietà: non aiuteranno l’Italia ad accogliere i migranti che, a migliaia,
sbarcano ogni giorno sull’isola, anzi, aumenteranno i controlli alle frontiere.
“Se ci sono richiedenti asilo che hanno i motivi legali per chiederlo, che sono
perseguitati per motivi politici, sono rifugiati. E in quel caso, la Francia
può accogliere queste persone. Ma nel 60% dei casi vengono da Paesi come la
Costa d’Avorio, la Guinea, il Gambia, dove non ci sono problemi umanitari”, ha
detto Gérald Darmanin, Ministro dell’Interno francese.
E il
consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha chiesto con un’interpellanza
al Consiglio federale come si sta preparando la Svizzera di fronte
all’emergenza sbarchi a Lampedusa. Isola che nei giorni scorsi è stata al centro
della visita della premier italiana Giorgia Meloni e dalla Presidente della
commissione europea Ursula von der Leyen.
“L’entrata
illegale di migranti sta conoscendo un aumento importante negli ultimi mesi.
Nelle ultime due settimane di luglio sono stati fermate alle frontiere svizzere
1'784 persone, con un aumento del 35% rispetto ai 15 giorni precedenti”, ha
scritto il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi, che parla di un
dato allarmante per il Ticino. E ha affrontato il tema dei migranti
problematici: “Una parte minoritaria. Però un numero di persone che rende la
vita difficile in particolare a Chiasso, rischiando di minare la politica
d’asilo elvetica”.
La
politica ticinese chiede interventi decisi da parte dei Berna. E diversi
deputati federali chiedono che il Consiglio federale prenda una posizione
chiara nei confronti dell’Europa, in particolare dell’Italia, che ha sospeso il
trattato di Dublino, che determina lo Stato competente per l’esame di una
domanda d’asilo.
L'UDC: "No a una Svizzera da 10 milioni"
L’allarme
migrazione è naturalmente al centro del dibattito politico in vista delle
Federali di ottobre. Con la destra, in particolare l’UDC, che accusa il
centro-sinistra di portare avanti una politica irresponsabile in materia di rifugiati
e di stranieri: “Il risultato è che non arrivano i lavoratori qualificati di
cui abbiamo bisogno, bensì masse di manodopera a basso costo, richiedenti
l'asilo, parassiti sociali e criminali”.
E in
prospettiva c’è l’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni”
lanciata proprio dall’UDC. Il testo chiede che il Consiglio federale prenda
provvedimenti al più tardi quando la popolazione residente supera i 9,5 milioni
di persone, in particolare nell’ambito dell’asilo e del ricongiungimento
familiare. In caso contrario, il Consiglio federale dovrà porre fine ai
trattati internazionali che aumentano la popolazione, compreso l’Accordo sulla
libera circolazione delle persone.
Asilo
Republic è il titolo di Matrioska in onda su TeleTicino. In
apertura, intervista in diretta al consigliere di Stato Norman Gobbi. In
studio, ospiti di Marco Bazzi, Alain Bühler (UDC), Roberta Passardi (PLR),
Mario Amato (PS), Giovanni Berardi (Il Centro). In collegamento skype,
l’avvocato Renzo Galfetti e l’avvocato Michele Rossi, delegato alle relazioni
esterne della Camera di commercio.

