Detto tra noi
Vincitori e vinti
Il risultato uscito dalle urne per le elezioni cantonali è ancora fresco, ma i partiti sono già proiettati verso la prossima legislatura, tra analisi e strategie.
Redazione
06.04.2023 06:55
C’è chi si lecca le ferite e chi si gode
il successo, ma il futuro della politica cantonale resta un rebus per tutti.
La cronaca segnala già una prima pietra della discordia sul prossimo
quadriennio. L’attribuzioni dei seggi nelle Commissioni parlamentari ha già
acceso la miccia della polemica tra i partiti di Governo. PLR e Centro contano
infatti 9 posti nei gremi decisionali del parlamento: la maggioranza
assoluta. Ma il PS, che verrebbe privato di un commissario, non ci sta e
promette una battaglia legale. In Gran Consiglio, insomma, potrebbe scoppiare
uno scontro durissimo, ancor prima dell’insediamento.
Un altro dato di cronaca importante uscirà dalla riunione d’insediamento del
Consiglio di Stato, prevista oggi. Oltre all’attribuzione dei Dipartimenti,
il Governo dovrà decidere come sbrogliare la matassa delle elezioni suppletive
per il Consiglio degli Stati, ora che Marina Carobbio è stata eletta a
Bellinzona. I ministri dovranno scegliere se mantenere il seggio vacante fino
alle elezioni di ottobre, oppure se convocare i ticinesi alle urne a ridosso
dell’estate. Un problema non di semplice soluzione sia da un profilo legale che
politico. Il Parlamento uscito dalle urne, che ha espresso un voto di protesta
a favore dei piccoli partiti e contro quelli di Governo, suggerisce grande
prudenza. Il timore è che se il Consiglio di Stato dovesse rinunciare alle
suppletive, la decisione potrebbe essere letta come una nuova manovra di
Palazzo. E i partiti principali rischierebbero di prendere altri schiaffoni in
autunno, dopo quelli incassati lo scorso weekend.
In tutto questo, nelle segreterie dei partiti, si discute di possibili alleanze
con le nuove forze politiche entrate in Parlamento. Avanti e Verdi Liberali
sono cortegiatissimi da PLR e Centro. La Lega, per contro, affila le armi per
per prepararsi a una legislatura tutta all’opposizione, come annunciato dal
capogruppo Boris Bignasca. L’UDC, con un gruppo parlamentare rinforzato,
ragiona su quale ruolo politico vorrà interpretare nel nuovo Gran Consiglio.
Sono questi i temi che saranno affrontati nella puntata di Detto tra noi. All’interno della
trasmissione saranno proposti tre mini talk, per cercare d’interpretare le
prossime mosse dei partiti. Nella prima parte spazio a Sabrina Aldi (Lega), Maurizio Agustoni (Il
Centro) e Sergio
Morisoli (UDC). Nella seconda parte si confronteranno Rupen Nacaroglu (PLR),
Evaristo Roncelli
(Avanti) e Danilo Forini
(PS). Infine, nell’ultima parte del programma, spazio a tre neo eletti in Gran
Consiglio: Simona Genini
(PLR), Cristina Zanini
Barzaghi (PS) e Roberto
Ostinelli (HelvEthica Ticino), con il quale parleremo anche del
caso Nussbaumer.

